Taormina

Il nuovo anno, come da tradizione, si è aperto con i festeggiamenti di Capodanno e l’augurio e la speranza che il 2017 sia un anno migliore. Ma cosa è successo nell’anno che ci siamo appena messi alle spalle? Il 2016 si è aperto con il decreto regionale che prevede il biglietto d’ingresso per visitare parchi e riserve siciliane. Vicenda dal risvolto positivo per la Riserva naturale orientata di Isola Bella: non si pagherà nessun ticket per l’accesso alla spiaggia. Ma l’Isola Bella è anche al centro di un progetto di valorizzazione. La riserva naturale è stata, infatti, inserita negli itinerari di turismo religioso della Regione Sicilia e nell’elenco regionale dei “Siti di interesse geologico”. Un’altra storia a lieto fine riguarda il villaggio Le Rocce. È di fine anno la notizia dell’affidamento in comodato d’uso al mecenate messinese, Antonio Presti, dell’ex complesso turistico abbandonato dal 1972 e adesso destinato a diventare “Museo sul mare”. Adesso bisognerà vedere, e così si spera, se davvero l’iniziativa potrà concretizzare al meglio gli auspici entusiastici che hanno caratterizzato queste settimane e certamente non sarà semplice riportare in vita un’oasi abbandonata dal lontano 1972 al più totale e indecente degrado.

Dal G7 al Ccpm. L’anno che si è appena chiuso è stato questo e molto altro. Sicuramente tra gli avvenimenti degni di nota c’è la scelta di Taormina come sede del prossimo G7. Dopo l’annuncio ufficiale dell’ex premier Matteo Renzi si è messa in moto la macchina organizzativa per fare arrivare la città pronta all’appuntamento del 26 e 27 maggio 2017. Sino a questo momento si è parlato di tante opere e meraviglie e le prossime settimane diranno, nei fatti, quali interventi verranno davvero realizzati sul territorio, in un quadro che dovrebbe comprendere il Palacongressi, la via Teatro Greco, le strade, la villa comunale, e l’elipista ma anche la tratta autostradale Taormina-Catania (a cura del Cas). I milioni a disposizione saranno 15, non i 100 o 200 che si ipotizzavano agli inizi, ma anche senza “compensazioni” sarà pur sempre una somma consistente da spendere in maniera oculata. Taormina vivrà il suo momento di ribalta su scala internazionale ed è già pronta a rifarsi il look, in un periodo in cui il 10 maggio, due settimane prima del G7, tornerà in città anche il Giro d’Italia, altro evento molto atteso in città dagli appassionati delle due ruote.

Tartassati ma in “equilibrio”. Il 2016 ha avuto una delle sue pagine più controverse nella situazione finanziaria del Comune. Il bilancio di previsione è stato esitato a fine dicembre e di fatto è diventato un consuntivo più che un previsionale. Rimangono 13 milioni di debiti che andranno coperti da qui ai prossimi anni nell’ambito del piano di riequilibrio ma soprattutto restano le tante, troppe, tasse applicate ai malcapitati taorminesi: e un pensiero va a quelli che pagano da sempre ma hanno dovuto pagare ancor di più per coprire la voragine creata da chi non paga da anni e continua a non pagare, perché poi a farne le spese è sempre o quasi la gente comune. Un trend da invertire, una tendenza che va indubbiamente cambiata la più presto. Perché poi i cittadini si arrabbiano e fanno anche ricorso: da ricordare che nel 2016 un residente ha vinto, infatti, il primo ricorso contro il Comune per una cartella da 23 mila euro inerente la tassa sulla spazzatura dell’anno 2015

Il caso Bambin Gesù. Un altro avvenimento che per mesi ha tenuto alta l’attenzione dei taorminesi, rimbalzando anche sui media nazionali, è stata il trasferimento del centro di cardiochirurgia pediatrica dal San Vincenzo di Taormina all’Ismett di Palermo. Per scongiurare la chiusura del reparto sono state spese tante parole, si sono susseguite azioni di protesta, raccolta firme, trasferte istituzionali, appelli dei genitori. Anche lo showman siciliano, Rosario Fiorello, dalla sua “Edicola Fiore” ha fatto da cassa di risonanza all’ennesimo tentativo di ridimensionamento dell’ospedale San Vincenzo. Intanto, mentre prosegue l’interlocuzione con la Regione Calabria per la creazione di un Centro specialistico dell’Area dello Stretto che consentirebbe la permanenza del Ccpm a Taormina, una equipe del San Vincenzo ha eseguito nei giorni scorsi il primo intervento di cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Riuniti di Reggio Calabria. Si va verso il lieto fine (la prudenza è d’obbligo) e si potrebbe arrivare a breve ad una intesa quinquennale tra le Regioni Sicilia e Calabria, con la permanenza a Taormina del Ccpm, come auspicato e voluto anche dalla presidente del CdA del “Bambino Gesù” di Roma, Mariella Enoc.

L’anno degli addii. Si è concluso il Giubileo della Misericordia con la chiusura della Porta Santa a Taormina. La 62° edizione del Taormina Film Festival ha preso il via con gli “invisibili” sul palco e le polemiche sui social e tanti “vips” sul Corso… La Perla dello Jonio ha ospitato gli Stati Generali del Turismo Siciliano confermando la Perla dello Ionio al centro delle politiche turistiche non soltanto dell’isola ma in un più ampio respiro nazionale. Il magnate americano Rockefeller, considerato uno degli uomini più ricchi al mondo, ha visitato Taormina. Il San Domenico viene acquisito dal gruppo Statuto. Il Gal si è trasferito a Taormina. Sono ancora tanti gli avvenimenti che hanno attraversato la città del Centauro nell’ultimo anno. Ma sicuramente il 2016 sarà ricordato anche per le persone che ci hanno lasciato. Il nostro ricordo va a Gaetano Saglimbeni, giornalista, scrittore e firma d’autore di TaorminaToday; a Gian Luigi Rondi, fondatore dei David di Donatello e storico direttore artistico della sezione cinema di Taormina Arte; a Nino Carnabuci, uno dei migliori interpreti della “scuola taorminese” di pittura e a Enzo Maiorca, il signore degli abissi.

Luci ed ombre. Il 2016 è stato anche l’anno della riapertura definitiva di via Crocifisso. Un’odissea fatta di continue chiusure, rinvii e scontri politici. La tanto agognata consegna dei lavori della strategica arteria, che collega il centro con l’ospedale San Vincenzo di contrada Sirina, era diventato il tormentone di ogni stagione turistica. Stagione positiva anche per il turismo, nonostante lo spettro della crisi economica aleggia ancora sulla città. Ed è a causa del “caro affitti” che dopo trent’anni la Gladys Art Gallery, la storica galleria d’arte di Sergio Pugnalini, in arte Giolini, dice addio a Taormina. E per un pezzo di storia che se ne va c’è ne uno che rimane. La libreria Bucalo di Antonella Ferrara, ideatrice e presidente di Taobuk, ha trovato casa nei locali di Palazzo Ciampoli, edificio di proprietà della Regione.

Rete Fognante nel mirino dell’Alcantara. L’anno che se ne è andato, è anche quello in cui il depuratore, proprio a fine dicembre, ha rischiato di essere travolto e investito dalle acque del fiume Alcantara, al culmine di una paradossale vicenda che vede il Consorzio Rete Fognante e i Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola reclamare da anni un sostegno presso la Regione per intervenire a salvaguardia dell’impianto consortile. Sin qui ogni richiesta di aiuto è stata vana e per adesso solo il fato protegge gli impianti dall’avanzata del fiume, mentre a Palermo non si trovano i fondi che occorrono per intervenire. Eppure si parla dello stabilimento consortile del primo polo turistico siciliano, in un territorio attorno al quale si verifica la presenza di 2 milioni di turisti. È anche la terra che ospiterà il G7, ma di questo forse il Governo siciliano se n’è dimenticato.

Viabilità senza una svolta. Il 2016 è stato anche un anno “tormentato” per la viabilità con il caos estivo dell’ordinanza anti-bus, con i pullman costretti a non sostare più in via San Pancrazio e dirottati in via Pirandello ma anche e soprattutto con la protesta e la petizione popolare (con iniziativa dei commercianti e del M5S di Taormina) nella quale gli operatori economici e i cittadini hanno evidenziato l’opportunità o necessità di porre in vigore una zona a traffico limitato che riordini i flussi veicolari nella strada di accesso al versante nord di Taormina. La viabilità rimane ancora in una fase di limbo e i problemi si confermano, con altre questioni irrisolte come la transenna a Porta Catania (ma non erano stati stanziati i fondi per la sbarra automatica?) e con la via Fazello che non si sa ancora se rimarrà o no chiusa al traffico.

La segretaria di ferro. L’autunno ha portato a Taormina il cambio al vertice della dirigenza di Palazzo dei Giurati con l’avvicendamento da Michelangelo Lo Monaco a Rossana Carrubba nell’incarico di segretario generale del Comune di Taormina. Dal divorzio “consensuale” con l’ormai ex funzionario etneo, all’arrivo della nuova segretaria, quanto mai determinata a far bene, il clima a Palazzo dei Giurati sembra essere cambiato e la “Segretaria di ferro” sta cercando di riorganizzare la macchina e rendere più incisiva l’azione del personale in forza all’ente locale. Un impegno, avviato con autorevolezza e dedizione, che da una parte (perlomeno dai cittadini e anche dalle forze politiche) viene apprezzato e forse da qualcun altro anche temuto.

Le scuole. Anno altalenante anche per le scuole di Taormina. Dopo mesi di roventi polemiche, è arrivata l’attesa svolta per le opere di adeguamento e messa in sicurezza della scuola Ugo Foscolo: il Genio Civile ha dato l’ok ai lavori. In attesa dell’avvio dei cantieri il Comune sta pensando ad un sito scolastico alternativo per ospitare gli studenti durante la fase degli interventi. In pole position la sede delle suore francescane. È dei giorni scorsi la notizia che la casa municipale ha formulato un’offerta per l’affitto dell’immobile di via Bagnoli Croce per un periodo di soli sei mesi. Negli ultimi mesi si è tentata anche un’accelerazione dei lavori di ristrutturazione, recupero e adeguamento sismico dell’ex scuola elementare “Vittorino da Feltre”, chiusa dal 2004 per inagibilità. Si attende, in tal senso, ormai da tempo che venga espletata la gara d’appalto tramite Urega, sulla base del finanziamento da Un milione 800 mila euro che Palazzo dei Giurati ha ottenuto negli anni precedenti. È stato inaugurato, invece, il plesso scolastico Santa Filomena di Trappitello interessato da lavori di riqualificazione finanziati con fondi europei.

TaoArte e Casa Cuseni. Il 2016 è stato anche l’anno in cui si è impressa un’accelerazione alla trasformazione del Comitato di Taormina Arte in Fondazione. Il Consiglio comunale non ha approvato lo statuto redatto a Palermo lamentando l’assenza di centralità per la città di Taormina. Ma la volontà di mantenere in vita l’ente culturale prosegue ed è soprattutto testimoniata dall’impegno dei dipendenti, ormai da mesi senza stipendio, che hanno allestito proprio in questi ultimi giorni dell’anno la mostra “Taormina Cinema” nonostante sia naufragata, almeno per il momento, la trasformazione in Fondazione. Un impegno di cui si è fatto esemplare interprete il segretario generale Ninni Panzera, ed un contesto che comunque vedrà all’inizio del 2017 altre novità anche con l’azione del commissario Pietro Di Miceli, che vuole dare una svolta alla situazione. Il traguardo è stato, invece, raggiunto, dalla Casa Cuseni. Cenacolo di artisti nei primi del Novecento, nel 2016 è stata inserita prima nel circuito Case della Memoria e poi trasformata in Fondazione. Il suo giardino storico, il più antico della città di Taormina, è entrato a far parte dei 122 Grandi Giardini Italiani. La mostra “Taormina Cinema”, che ripercorre i 60 anni di storia del Festival del Cinema di Taormina ma anche le tante location che Taormina ha offerto al grande schermo, non ha segnato soltanto il punto da cui TaoArte adesso può ripartire ma ha anche restituito alla città, con nuova destinazione a sito culturale, il palazzo dell’ex Pretura recentemente restaurato con fondi regionali.

Va in archivio un 2016 ricco di avvenimenti. Non è certo un anno da salutare con i fuochi d’artificio ma sicuramente è stato un anno di transizione. E se tanti sono ancora le questioni irrisolte che Taormina si è trascinata dietro dal 2016, tanti sono i buoni propositi per il nuovo anno. Tra questi c’è sicuramente quello di “rammendare” la città con i fondi stanziati dal Governo nazionale per il G7. È giunto il momento di buttarsi alle spalle i 365 giorni appena trascorsi e guardare con speranza al futuro. Buon 2017 dalla redazione di TaorminaToday.

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