Roberto Raciti, responsabile accoglienza e promozione turistica di Onav Catania
Roberto Raciti, responsabile accoglienza e promozione turistica di Onav Catania

Continua il viaggio di “Born in Sicily” alla scoperta dei prodotti di qualità della Sicilia. Il Mongibello e i suoi prodotti sono stati protagonisti di un workshop sul turismo enogastronomico con degustazione dei vini dell’Etna. «Un incontro tra le cantine e i produttori agroalimentari al fine di trovare nuove opportunità per la promozione del territorio». A presentare all’Hotel Excelsior di Taormina il tour enogastronomico il sommelier degustatore Roberto Raciti, responsabile accoglienza e promozione turistica di Onav Catania. Non solo vino, ma anche miele, marmellate, confetture e l’amaro dell’Etna sul tavolo dell’evento targato “Born in Sicily”, la vetrina delle eccellenze alimentari, enogastronomiche e artigianali della Sicilia, promossa dall’assessorato regionale al Turismo e allestita a Palazzo dei Congressi fino all’8 gennaio.

Turismo enogastronomico. «Comunicare il vino e il territorio per ottimizzare – spiega Raciti – gli itinerari enogastronomici che le Cantine dell’Etna già da qualche anno propongono ai turisti». Un occasione per dare nuovo impulso al turismo enogastronomico in costante crescita nell’ultimo anno. «Sono circa 12 milioni gli enoturisti – continua il delegato Onav Catania – censiti in Italia a dimostrazione del fatto che è un segmento in forte espansione. I vini dell’Etna sono già famosi in tutto il mondo, quindi è un territorio molto fertile per l’accoglienza dei turisti direttamente nelle cantine, nelle sale di degustazione per toccare con mano l’eccellenza delle nostre etichette».

Percorsi di vino. Le Cantine dell’Etna aprono al turista «Personale qualificato accompagna i visitatori in tour enogastronomici anche di un giorno – spiega Raciti – alla scoperta del territorio e dei suoi prodotti. Un progetto a cui si lavora già da qualche anno e Taormina ancora una volta fa da eco al turista che arriva nella Perla del Mediterraneo e vuole vivere l’esperienza del tour enogastronomico nelle cantine dell’Etna». A margine del workshop c’è stata una degustazione dei vini dell’Etna. «Ho spiegato –continua il responsabile accoglienza e promozione turistica di Onav Catania – come viene condotto il tour, come viene raccontato il territorio e come viene abbinato il vino al piatto».

Le bollicine dell’Etna per brindare al nuovo anno. Un territorio quello alle falde dell’Etna che produce dei vini d’eccellenza. «Tra questi l’ultimo giorno dell’anno non possiamo non menzione lo spumante dell’Etna – continua Raciti – che non è prosecco, perché questa qualità si produce in Valdobbiadene, ma nerello mascalese vinificato in bianco con la produzione naturale di CO2, l’anidrite carbonica prodotta il giorno della vendemmia e conservata fino all’imbottigliamento del vino spumante. Scegliete le bollicine siciliane per brindare al nuovo anno. L’Etna bianco doc e il rosso doc sono invece l’abbinamento perfetto per il cenone e il pranzo di Capodanno».