Nunzio Corvaia, consigliere di
Nunzio Corvaia, consigliere di "ProgettiAmo Taormina"

«Siamo stati invitati al senso di responsabilità nei confronti della città ma questo bilancio non risolve i problemi del Comune e li rinvia soltanto al 2017. La nostra valutazione su quanto predisposto dall’Amministrazione e di quanto fatto in questi mesi, quindi, non può che essere negativa». Così il consigliere di “ProgettiAmo Taormina”, Nunzio Corvaia, si è espresso in termini contrari sul bilancio di previsione 2016 esitato in Consiglio comunale a poche ore ormai dalla conclusione dell’anno. «Mi pare che alla richiesta di fare l’interesse della città – ha spiegato Corvaia – tutti hanno risposto e abbiamo consentito di deliberare il bilancio, cosa che se non fosse avvenuta entro il 31 dicembre avrebbe creato dei pagamenti per le ditte che hanno svolto dei lavori e per i servizi come quello riferito ai portatori di handicap. Tuttavia mi aspettavo dei chiarimenti sulla situazione che ci aspetta nei prossimi mesi e vedo che a copertura del fondo credito di dubbia esigibilità le somme sono state prese dai debiti fuori bilancio 2016. E sul bilancio pluriennale le somme saranno quindi impegnate nel 2017 e ci ritroveremo due rate, cioè i debiti del 2016 e del 2017 e non potranno essere svolti i servizi. Quindi il prossimo anno saremo punto e a capo e non avremo un euro per svolgere tutti i servizi di cui necessita la città. I numeri sono numeri, non si prestano ad interpretazioni».

Difficoltà nella riscossione. «Si parla anche – ha aggiunto Corvaia – di un aumento delle tasse per l’acquedotto perché non si incassa abbastanza ma il fondo non è altro che la capacità di un Comune di riscuotere. Se un Comune non riscuote bisogna mettere più soldi nel fondo. E allora se non c’è capacità di riscossione, al di là delle problematiche che può avere ogni singolo commerciante, abbiamo sollecitato più volte una riflessione. Non siamo stati mai ascoltati. Anche sull’ecologia, sono stato per anni criticato ma il costo del servizio non soltanto non è diminuito ma è aumentato di 800 mila euro. A Mazzarò c’è difficoltà a riscuotere il ticket delle auto e abbiamo dato dei suggerimenti come quello di puntare sulle strisce blu. Non si possono massacrare i cittadini che prendono 500 euro di pensione chiedendogli di pagare 300 euro di spazzatura».

© Riproduzione Riservata

Commenti