Il Presidente Gentiloni durante la conferenza stampa di fine anno
Il Presidente Gentiloni durante la conferenza stampa di fine anno

Gentiloni “chiama” la Russia a Taormina. Il Premier italiano lancia infatti segnali importanti in vista del G7 di Taormina del 26 e 27 maggio, che potrebbe diventare in extremis G8 ma che in ogni caso avrà la presenza di una delegazione russa in Sicilia nell’ottica di una ricucitura dei rapporti tra le grandi potenze e l’ex armata sovietica presieduta da Vladimir Putin. «L’Italia – ha detto Gentiloni – utilizzerà la presidenza del G7 per sviluppare le relazioni con la Russia. Vogliamo cercare di contribuire ad un rapporto diverso con la Russia». A pochi mesi dal summit internazionale di Taormina, il primo ministro che da poche settimane ha preso il posto di Renzi, ha anche sottolineato come «l’Italia potrebbe giocare un ruolo importante nella riparazione dei legami con la Russia».

Superare le sanzioni. «Non si tratta di abbandonare i principi, ma di abbandonare la logica della guerra fredda, che non è correlata alla situazione attuale» ha spiegato Gentiloni. Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti hanno disertato a suo tempo la riunione del G8 convocata a Sochi a causa della crisi Ucraina. E da allora si riuniscono e si riuniscono nell’attuale format a 7. Gli Stati del G7 applicano a Mosca sanzioni per l’annessione della Crimea e per il suo ruolo nel conflitto nell’Ucraina orientale ma anche la recente elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti potrebbe cambiare gli scenari e riavvicinare la Russia al tavolo delle “sette sorelle”.

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