I danni alla pavimentazione del Corso Umberto nelle vicinanze di Porta Catania
I danni alla pavimentazione del Corso Umberto nelle vicinanze di Porta Catania

Residenti e commercianti pronti ad intraprendere azioni legali e richieste di risarcimento danni nei confronti del Comune di Taormina per i troppi mezzi, non solo quelli veicolari come i camion in transito nelle ore mattutine ma anche i carrelli manualmente utilizzati per le attività quotidiane di carico-scarico dalle ditte. Nel mirino delle proteste il “via-vai” dei corrieri, che percorrono in varie fasce orarie il Corso Umberto a piedi spingendo strutture anche rumorose. Ciò starebbe determinando non soltanto l’usura della pavimentazione del Corso ma anche un danno strutturale agli immobili. A sollevare il caso in Consiglio comunale e a rivelare le prime denunce in arrivo, con i possibili risvolti per le casse di Palazzo dei Giurati, è il consigliere di opposizione Eugenio Raneri. Da un lato preoccupano le conseguenze provocate dai camion che attraversano il “salotto” nelle ore mattutine e dall’altro i piccoli mezzi del carico e scarico con ruote in ferro. «Il Corso Umberto è ormai ridotto a una latrina – ha detto Raneri – e alcuni privati si stanno attivando con i loro legali perché con i mezzi che il Comune consente di far passare a tutte le ore, le abitazioni e gli immobili si stanno lesionando. Al G7 non si può presentare il Corso Umberto per come è ridotto attualmente».

Danno anche il turismo. Nel mirino delle critiche anche i mezzi utilizzati per le attività di carico e scarico e consegna merce: «Quelle strutture che hanno ruote in ferro – ha aggiunto Raneri – vanno immediatamente fermate, almeno vengano impiegate quelle con ruote in gomma. Non si può più andare avanti in questo modo, è un disturbo anche per il turismo. Ed è arrivato il momento di dire stop al tonnellaggio, occorre fermare i camion che hanno letteralmente spaccato il manto stradale ed è incredibile che sia stato consentito tutto questo scempio. Sul piano della viabilità si ha il dovere, l’obbligo assoluto di intervenire e salvaguardare con qualche provvedimento un’area cosi importante per Taormina come il Corso Umberto».

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