Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare
Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare

«Anche il revisore dei conti ha detto chiaramente ed in modo inequivocabile che le previsioni di cassa non risultano attendibili in relazione all’esigibilità dei residui attivi e delle entrate di competenza e non risultano congrue in relazione al rispetto dei termini di pagamento. Questa Amministrazione si assumerà tutte le responsabilità politiche e contabili». Lo ha dichiarato il consigliere di opposizione e presidente della Quarta Commissione consiliare, Alessandra Caltabiano, che ha lanciato in Consiglio comunale una lunga serie di bordate e un attacco senza sconti all’Amministrazione sul bilancio esitato dall’assemblea nelle scorse ore.

L’atto di rinuncia. «Siamo di fronte ad un bilancio inaccettabile – ha detto Caltabiano -, un bilancio errato e incompleto che solo a seguito della segnalazione del Revisore è stato all’ultimo momento corretto, mentre il ritardo si è ulteriormente aggravato ulteriormente. E poi si è pure verificata la irrituale richiesta rivolta ai consiglieri di rinunciare al rispetto dei termini previsti dall’art. 13 del regolamento di contabilità, relativo ai 15 giorni che sarebbero dovuti intercorrere tra la presentazione del documento alla presidenza del Consiglio e ai consiglieri e la fase di discussione e votazione in Consiglio comunale. L’unica scadenza ufficiale e formale che è stata notificata ai consiglieri è quella contenuta in una nota del 22 dicembre scorso a firma del Commissario ad Acta che ci avverte di votare il bilancio entro il 26 gennaio 2017. Di fronte al senso di responsabilità dimostrato dai consigliere con la rinuncia ai termini citati, ci si aspettava che ci venissero messi a disposizione dal sindaco tutti gli atti e i documenti da esaminare. Solo grazie alla disponibilità del presidente D’Aveni mi è stato trasmesso il tutto».

Delibera annullabile? «La minoranza deve essere messa nelle condizioni di esercitare il controllo dell’azione politica-amministrativa del sindaco e della Giunta, potendo cioè contare su tutta la documentazione finanziaria da vagliare nei tempi utili, come stabilito in ogni Comune, anche per la presentazione di eventuali emendamenti e correttivi da apportarvi. Tempi ristretti e la messa a disposizione dei documenti soltanto sul cartaceo e presso la sede comunale, contrastano irrimediabilmente con l’esercizio delle prerogative del consigliere, così limitato al solo voto contrario o favorevole la facoltà di azione del consigliere. Considerata la violazione della disciplina regolamentare preordinata a garantire l’esercizio incomprimibile delle prerogative dei componenti dell’organo consiliare, è necessario come la conseguenza della inosservanza potrebbe comportare l’annullabilità della delibera in oggetto di approvazione del bilancio di previsione e di tutti gli atti collegati».

Affondo senza mezzi termini. «Proprio un Comune posto sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti – ha continuato la consigliera – dovrebbe dimostrare di essere attento sui bilancio e rispettare i tempi e la relativa normativa di riferimento. Solo per senso di responsabilità ho firmato l’irrituale richiesta del Commissario ad acta ma ciò si è reso necessario per porre rimedio al senso di irresponsabilità del sindaco che ha costretto il Consiglio a discutere il bilancio di previsione del 2016 il 27 dicembre 2016». Infine l’affondo con toni a dir poco aspri della Caltabiano nei confronti degli amministratori: «Siete degli Irresponsabili, incompetenti e incapaci di governare secondo le norme e secondo il rispetto delle regole democratiche. Questo vostro senso di irresponsabilità mette a repentaglio le fasce più deboli, i diversamente abili e gli anziani, tutti coloro che hanno bisogno dell’intervento del Comune sul versante sociale. Siete voi gli irresponsabili che mantenete in servizio dirigenti incapaci che con senso di irresponsabilità si accingono ad andare in ferie senza avere compiuto gli atti necessari a garantire per il 2017 il livello minimo dei servizi. Bisogna soltanto ringraziare il nuovo segretario generale che si è assunto un ruolo e un compito che dovrebbe spettare alla Giunta obbligando qualche dirigente a fare il proprio dovere”. La maggioranza ha votato un bilancio che per salvaguardare i conti disastrosi del 2016 manda al massacro contabile l’esercizio 2017, fortemente inficiato nella sua caratteristica di veridicità, integrità e pareggio di bilancio con conseguenze drammatiche anche sul bilancio 2018».

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