Parcheggio Lumbi
Taormina, parcheggio Lumbi

Alle porte di Capodanno il Comune prova a stringere i tempi per concordare con il Governo le opere da realizzare sul territorio in vista del G7 e spuntano all’orizzonte alcune novità dell’ultima ora che potrebbero rientrare nel “fatidico” elenco in via di definizione. Sul tavolo Palazzo Chigi ha messo a disposizione 15 milioni da investire nell’arco dei prossimi cinque mesi, con l’Amministrazione che spera addirittura di “strappare” la promessa di poter realizzare altri lavori anche dopo il G7. «I tempi sono strettissimi, chiederò di avviare in maniera immediata l’adeguamento del Palazzo dei Congressi, effettuare poi l’abbellimento totale della città sia per l’arredo che per le opere viarie. E c’è la volontà anche di andare a pavimentare la via Teatro Greco e di sistemare e rendere fruibile la Villa comunale», ha detto il sindaco Eligio Giardina. Verrà, ovviamente anche realizzata un’elipista, ed oltre all’ipotesi di un ulteriore potenziamento della videosorveglianza in città spuntano adesso anche due possibili opere inseribili in extremis nell’elenco dei cantieri.

La “tentazione” Lumbi. Il Consiglio comunale vorrebbe l’inserimento del progetto per la realizzazione dell’ascensore di collegamento tra il parcheggio Lumbi ed il centro storico (all’altezza di via Fontana Vecchia). «Quel progetto ha già tutti i pareri e le autorizzazioni, compreso quello della Soprintendenza, è cantierabile sin da subito», ha detto il consigliere Eugenio Raneri. L’ascensore Lumbi-Taormina centro è l’eterna incompiuta della Perla dello Ionio, da quando nel 1995 venne aperto il parcheggio di Taormina Nord e inspiegabilmente rimase bloccato l’iter per l’intervento di completamento del sistema parcheggi. Non è cambiato nulla negli anni successivi: se n’è parlato ciclicamente senza però mai nessuno sviluppo concreto degno di nota. E la sensazione è che il G7 possa rappresentare l’ultimo treno verso la realizzazione di questa opera. Per la serie: adesso o mai più.

Il caso Badia Vecchia. Ma si parla anche del Museo di Badia Vecchia, sito chiuso da parecchi anni, restaurato nella passata legislatura ma ancora adesso in attesa di essere restituito alla pubblica fruizione: «Con poche risorse, attingendo ai fondi del G7 si può riaprire finalmente un sito storico che è patrimonio della città, è un’occasione che non bisogna lasciarsi sfuggire», ha detto il capogruppo del Partito Democratico, Piero Benigni, che ha invitato l’Amministrazione a considerare l’eventualità di inserire nell’elenco dei lavori del G7 la Badia Vecchia. Anche qui vale lo stesso e identico discorso del collegamento verticale Lumbi: il clima è quello da ultima spiaggia, una irripetibile occasione per provare a fare quello che da 20 anni a questa parte nessuno è riuscito a fare, ovvero riaprire il museo archeologico di Taormina.

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