La mostra “Taormina Cinema” inaugura l’ex pretura comunale e segna idealmente anche il ritorno di Taormina Arte, che vuole finalmente uscire in via definitiva dal “pantano” degli anni di impasse finanziaria e vuole mettersi alle spalle le proprie sofferenze per guardare al futuro con rinnovata serenità. Il simbolo di questo momento di ripartenza sono proprio i dipendenti sin qui rimasti senza stipendio, che non hanno mollato e si sono adoperati per l’allestimento dell’incantevole mostra avviata nel palazzo dell’ex pretura di Corso Umberto. A testimoniare la voglia di guardare al futuro con rinnovato entusiasmo e con forti motivazioni è il segretario generale di Taormina Arte, l’avvocato Ninni Panzera.

Una mostra per il rilancio. «Siamo molto soddisfatti di poter restituire alla città uno spazio come questo – ha detto l’avv. Panzera – ed è un orgoglio per Taormina Arte. La mostra ripercorre i 60 anni di storia del Festival del Cinema di Taormina ma anche le tante location che Taormina ha offerto al Cinema. Francesca Cannavò e il suo staff sono stati abilissimi nel rendere compatibile questo spazio dell’ex pretura con il materiale che viene esposto in questa mostra. C’è una lunga carrellata che parte dagli inizi a Messina sino ai nostri giorni, e ci sono anche i film girati a Taormina, e la novità assoluta delle foto Polaroid, per la prima volta in esposizione, scattate alla metà degli Anni Duemila in formato 70-100 che è un formato certamente enorme».

Gli anni del deserto. «Il senso e il significato della mostra è quello di una ripartenza verso il futuro – continua il segretario generale di Taormina Arte -, ed è ciò che intende sancire il Natale di Taormina Arte. Mi auguro che da questo momento in poi si possano realizzare in questo spazio e in tanti altri della città le iniziative che Taormina Arte ha progettato e intende continuare a progettare per il futuro. Ci siamo trovati in un deserto, e nei deserti ci si trova spesso a rimanere senza acqua e senza cibo. Noi abbiamo resistito all’attraversamento del deserto. Mi auguro che questa mostra sia davvero un momento di ripartenza per Taormina Arte. Ritengo doveroso ringraziare pubblicamente tutti coloro che si sono sobbarcati le tante fatiche e le tante vicissitudini di Taormina Arte, facendosi carico delle difficoltà del nostro ente sino ad arrivare oggi a questo punto di rilancio».