Sala Consiliare Taormina
Taormina, la sala Consiliare di Palazzo dei Giurati

Scoppia il caso delle presenze-assenze per il gettone in Consiglio comunale a Taormina dove l’opposizione attacca a ranghi compatti le assenze in aula di alcuni consiglieri di maggioranza e ulteriori casi di presenze che sarebbero finalizzate soltanto ad acquisire la firma per il compenso (22 euro) riferito alla partecipazione alle sedute d’aula o ad altri motivi ancora come l’andare a giustificare il giorno di permesso dalla professione che si svolge fuori dalla sfera politica. «Per quanto riguarda le assenze di qualche consigliere – ha risposto il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni – ogni volta fa due assenze giustificate e alla terza viene. Non è normale ma non ci sono mai state le tre assenze consecutive e quindi non ci sono state le condizioni per la decadenza». La risposta di D’Aveni è arrivata dopo i duri attacchi alla coalizione di governo da parte della minoranza in una seduta consiliare prenatalizia durata soli 52 minuti.

L’arringa di Benigni. «Ci sono consiglieri della maggioranza – ha detto il capogruppo del Partito Democratico, Piero Benigni – che ormai vengono in Consiglio soltanto in modalità “part-time”, solo se gli viene chiesto di venire e talvolta solo per far pesare la propria presenza. Questa cosa l’abbiamo discussa anche in conferenza dei capigruppo ma questo atteggiamento si sta ripetendo. Bisogna controllare le presenze per verificare l’effetto stato delle cose attuale. Ci è stato chiesto di avere pazienza ma ne abbiamo avuta tanta, troppa. Senza la presenza dell’opposizione in aula non si sarebbe fatto più Consiglio comunale e non non ci sarebbe stato il numero legale. Avevamo presentato un ordine del giorno sul G7, sugli interventi da effettuare sul territorio e ci aspettavamo che qualcuno venisse a relazionare in aula ma nessuno si è degnato farlo. Stesso discorso vale per il Prg. Non c’è voglia di affrontare nessun argomento».

Corvaia invoca le regole. «C’è qualche consigliere di maggioranza – afferma Nunzio Corvaia, vice-capogruppo di “ProgettiAmo Taormina” – che viene, si prende la presenza e se ne va, altri colleghi non vengono per più volte consecutive, non si può fare commissione consiliare perché ci sono consigliere sempre assenti. Quindi chiediamo che venga fatto rispettare il regolamento. Il senso di appartenenza alla città e il senso di responsabilità c’è nei consiglieri di opposizioni e in qualche consigliere dall’altra parte: altri non vengono, e la Giunta non viene in aula. Se devo chiedere spiegazioni sulla situazione amministrativa, a chi mi rivolgo? Se basta la presenza di un assessore, allora da questo momento il nostro gruppo presenzierà il Consiglio soltanto con un consigliere per volta a seduta, verremo in Consiglio a turno».

L’analisi di Composto. «C’è chi è regolarmente presente in Consiglio anche con la febbre come il consigliere Vittorio Sabato, e altri che invece non vengono. E alcuni è meglio che non vengano anziché fare 10 minuti in aula. Abbiamo detto più volte ai colleghi di cercare di esserci e di andare avanti con le proprie forze – ha affermato il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto -. Spesso diciamo delle cose importanti che vanno quasi al di là della sfera politica e che toccano anche altri enti, la magistratura e l’attività contabile, ma non veniamo tenuti in nessuna considerazione. La collaborazione non viene capita ma anzi ignorata. Che ci stiamo a fare? Siamo obbligati ad essere da adesso più duri. Da questo momento non ci si potrà più appoggiare ai nostri numeri e alla nostra collaborazione».

Il monito di Raneri. «Ci sono consiglieri di maggioranza – ha dichiarato anche il consigliere Eugenio Raneri – che non hanno nemmeno la dignità per venire in Consiglio comunale. Da questo momento rinvieremo per fatto politico la Commissione consiliare e così qualcuno inizierà a presenziare il Consiglio comunale. È arrivato il momento di smetterla con i giochetti e con le firme, e non voglio aggiungere altro. Il problema lo ha sollevato anche il consigliere di maggioranza Leonardi e ha mille ragioni. Il sindaco faccia una riflessione, così non si può andare avanti e da nessuna parte. Ci sono alcuni che vengono in Consiglio comunale forse solo quando c’è qualcosa che interessa, e non è la prima volta che dall’opposizione segnaliamo questa cosa. Ci sono passato anch’io quando ero presidente, non è cambiato niente e di questo passo non cambierà niente qui come in tutta Italia».

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