Pietro Bartolo
Pietro Bartolo, il medico "salva migranti"

Il medico “salva migranti”, Pietro Bartolo, arriva a Taormina in visita al Centro di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale San Vincenzo di contrada Sirina. Avverrà il 19 gennaio 2017, data in cui il dott. Bartolo è stato invitato dal Ccpm di Taormina a ricevere il riconoscimento “Viva la Vida”, che gli verrà consegnato da un migrante somalo di 12 anni che è stato operato proprio al Centro “Bambino Gesù” di Taormina. L’equipe medica di Cardiochirurgia pediatrica, diretta dal dott. Sasha Agati, vuole così inaugurare il nuovo anno con un ulteriore momento di impegno, a conferma dell’attività a 360 gradi del centro di Taormina, impegnato ogni giorno nella cura dei piccoli cardiopatici ma anche nel sottolineare gli aspetti sociali di questo complesso ambito. Medico chirurgo siciliano, il dott. Bartolo è un sostenitore dell’accoglienza di migranti e richiedenti asilo e della necessità di corridoi umanitari contro la tratta degli esseri umani, e ha preso anche parte come ospite a diverse trasmissioni televisive per spiegare la sua tesi.

La storia del medico coraggioso. Dal 1992 si occupa delle prime visite a tutti i migranti che sbarcano a Lampedusa e di coloro che soggiornano nel centro di accoglienza. Nel 2011 è stato nominato coordinatore di tutte le attività sanitarie nelle Isole Pelagie ed è stato in prima fila nei soccorsi ai sopravvissuti della strage del 3 ottobre 2013 quando delle fiamme su un peschereccio all’Isola dei Conigli carico di oltre 500 migranti, causarono 368 vittime, nonostante qualche settimana prima fossa stato colpito da un’ischemia cerebrale. È stato anche protagonista del film documentario “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, che nel febbraio 2016 ha vinto l’Orso d’oro al festival di Berlino. Nel 2016 ha pubblicato con Lidia Tilotta il libro “Lacrime di sale – La mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza”. A Taormina nel 2011, il dott. Bartolo ha ricevuto il premio “Nunzio Romeo”, assegnato dall’Omceo (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) a chi onora la professione medica. Sei anni dopo si appresta adesso a ricevere il riconoscimento “Viva la Vida” che il Ccpm, in segno di stima per le sue eccezionali qualità umane, morali e professionali, gli assegnerà in una giornata che lo vedrà prendere contatto con una realtà altrettanto importante come la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, un vero e proprio punto di riferimento per la sanità della Sicilia e dell’intero Meriodione italiano.

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