Casa Cuseni
Taormina, Casa Cuseni

Monumento Nazionale Italiano dal 1998, Casa Cuseni taglia un ulteriore importante traguardo: diventa Fondazione. Edificata all’inizio del secolo scorso da Robert Hawthorn Kitson, famoso acquerellista britannico, Casa Cuseni è una grande opera d’arte. Creata sotto la rocca di Taormina, in un luogo unico al mondo, è stata arricchita dal passaggio di intellettuali e artisti arrivati a Taormina sul solco del Grand Tour. Da cenacolo Internazionale per l’arte con Robert Kitson a residenza per artisti con la nipote Daphne, da museo a fondazione con gli attuali proprietari Mimma e Franco Spadaro, che vogliono restituire alla casa la sua primaria destinazione. «La Fondazione ci darà una maggiore visibilità internazionale – dichiara Francesco Spadaro, direttore di Casa Cuseni -ed aiuterà la mia famiglia a proteggere questo grande patrimonio culturale. Il nostro prossimo obiettivo? Diventare patrimonio dell’Umanità»

Da Museo a Fondazione. “Fondazione Casa Cuseni” è il nome scelto dal Museo delle Belle Arti della Città di Taormina per affacciarsi nel panorama internazionale delle Grandi Fondazioni culturali. Per la prima volta un museo siciliano diventa Fondazione, una scelta che renderà possibile una gestione più efficiente e moderna del suo prestigioso patrimonio artistico. Inoltre, dopo la Fondazione Mazzullo, è la seconda con sede a Taormina anticipando di fatto la nascita della Fondazione TaoArte di cui si discute da molto tempo. «Casa Cuseni è una grande realtà della città di Taormina – continua Francesco Spadaro – e noi in questi anni abbiamo gestito con diligenza questo prezioso bene monumentale, valorizzandolo. Siamo convinti che la protezione del patrimonio artistico passi attraverso la sua conoscenza e la sua fruizione, per questo il passaggio a fondazione ci aiuterà ad aprire le porte di Casa Cuseni».

Il fondo. Opere di Sir David Roberts, di Louis Haghe, di Sir Frank Brangwyn, di Sir Alfred East, di Sir George Clausen, ed ancora, di John Wright, di Philip Sterr, di Sir Cecil Hunt, di Dixon Innes ed infine di Robert Kitson, costituiscono il fondo di dotazione della nuova Fondazione. Costituito da oltre 600 opere di artisti che hanno rappresentato il Grand Tour inglese, in Sicilia e in terra d’Oriente, quello custodito da Casa Cuseni è uno dei maggiori al mondo per importanza. «Si tratta di artisti importanti– spiega Francesco Spadaro, direttore di Casa Cuseni – basti pensare che molti sono stati presidenti delle Reali Accademie artistiche britanniche. È una delle maggiori collezioni al mondo sul Grand Tour inglese e costituisce il fondo di garanzia con il quale Casa Cuseni potrà sviluppare le sue progettualità». Un nuovo modello in grado di coniugare i pezzi unici presenti nel Museo di Casa Cuseni con eventi culturali, convegni, mostre, ma anche con iniziative ed attività didattiche e divulgative, ricerche e pubblicazioni. «Con questo fondo patrimoniale Casa Cuseni diventa una delle maggiori Fondazione Culturali Italiane e potrà affacciarsi e confrontarsi con le ricche ed attive Fondazioni Europee».

Il legame con l’Inghilterra. «Ma le sorprese non sono finite – continua Francesco Spadaro – perché solo oggi viene spiegata la presenza delle due bandiere sul muro di cinta di Casa Cuseni: quella Italiana, che individua il nostro territorio e quella inglese, che non solo testimonia la presenza britannica in Sicilia ma vuole rappresentare la continuità. Sarà il Principe Carlo d’Inghilterra, uomo di cultura e grande appassionato di acquarelli, il padrino della nuova Fondazione».

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