Giardini, Torrente San Giovanni
Giardini, Torrente San Giovanni

Resta in primo piano l’incerta situazione del torrente San Giovanni e quella del torrente Sirina. Entrambi i corsi d’acqua attendono interventi di regimentazione idraulica da effettuare in tempi brevi per scongiurare nuovi pericoli in concomitanza con le piogge. Per questo si è svolta nelle scorse ore al Comune di Giardini una riunione a Palazzo dei Naxioti, sede del Comune di Giardini, dove il sindaco Nello Lo Turco ha incontrato il presidente del Consiglio di Taormina, Antonio D’Aveni e il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale di Taormina, l’ing. Massimo Puglisi. Per il Comune di Castelmola era presente il geometra Giovanni Gullotta e c’erano anche i rappresentanti del Consorzio Rete Fognante, il geometra Alfredo Elia Mandri e l’ing. Oscar Aymà, che in riferimento anche all’attraversamento della condotta fognaria sul letto del San Giovanni si sono detti disponibili sin da subito a migliorare il passaggio della rete consortile.

I detriti che arrivano a Naxos. L’Ufficio per l’Emergenza Alluvione di Palazzo dei Naxioti, sovrinteso dal geometra Franco Galeano, ha evidenziato come una buona parte dei detriti che si sono trovati nella foce del torrente provengono da frane a monte, in essere a Taormina e Castelmola, e che la raccolta delle acque meteoriche dei piloni della A18 non è allo stato attuale delle cose regimentata. Al vertice in Comune erano assenti il Cas e l’Enel, che ha una linea dell’alta tensione che passa dalla zona del “San Giovanni”. Ad ogni modo ora il Comune di Giardini punta a sistemare il “San Giovanni” col finanziamento da 2 milioni di recente ottenuto. Per quanto riguarda, invece, il “Sirina” si procederà insieme a Taormina con un progetto condiviso da sottoporre all’attenzione dei competenti uffici della Regione.

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