Emergenza Alcantara, arriva la Protezione Civile
Emergenza Alcantara, arriva la Protezione Civile

Il Dipartimento regionale della Protezione Civile risponde alla chiamata e “scende in campo” per salvare il depuratore del Consorzio Rete Fognante che serve Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola. Il Dirigente generale, l’ing. Calogero Foti, si recherà venerdì mattina nell’impianto di contrada Pietre Nere, a Giardini per constatare da vicino lo stato dei luoghi dell’impianto consortile che è finito pesantemente nel mirino delle acque dell’Alcantara. Il fiume è ormai a ridosso del depuratore, l’argine sinistro dell’Alcantara praticamente è stato rimodellato e portato via dalle acque che ora spingono con una pressione costante verso il depuratore del Consorzio. La situazione viene seguita dal personale in forza al Consorzio e dai tecnici dell’ente comprensoriale, con il presidente Andrea Raneri, che alla vigilia del sopralluogo dell’ing. Foti si è così espresso: «Chiederemo a lui la disponibilità della Protezione Civile ad effettuare un intervento immediato, l’Alcantara di fatto è già dentro nella parte che dà sul retro dell’impianto. Sin qui il livello delle acque non si è alzato abbastanza e quando smette di piovere per fortuna il fiume si abbassa. Stiamo comunque monitorando la situazione in tempo reale ma indubbiamente questa è, a tutti gli effetti, una corsa contro il tempo».

Urge risagomatura argine. La Protezione Civile farà una ricognizione sulle condizioni ambientali dell’area, poi potrebbero entrare in azione nelle ore successive le ruspe. Forse sarà la volta buona per un intervento di risagomatura dell’argine o perlomeno per consolidare il muro a difesa del depuratore, ultimo avamposto difensivo che separa l’Alcantara dal biodigestore consortile. Il momento dell’attesa e della burocrazia è terminato, ora ci si aspetta una risposta rapida ed efficace da Palermo. L’arrivo dell’ing. Foti è un segnale incoraggiante nell’ottica di possibili sviluppi positivi di una vicenda che sta tenendo col fiato sospeso l’intero comprensorio. In zona c’è, tra l’altro, anche un palo della luce che rischia di finire nel mezzo di una eventuale esondazione dell’Alcantara ed il cui mancato funzionamento potrebbe determinare di conseguenza, un black-out per i centri vicini.

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