Sergio Mastroeni
Sergio Mastroeni

Sergio Mastroeni si dimette da Consiglio comunale e si avvicina alla candidatura a sindaco alle elezioni amministrative della prossima primavera. Il massimo responsabile del Civico consesso ha infatti rassegnato le sue dimissioni dalla carica nella seduta di martedì scorso ma rimarrà tra i banchi consiliari come consigliere comunale e lancia già un messaggio al primo cittadino Orlando Russo: «La mia posizione è quella di aver preso le distanze dal sindaco, adesso voglio pacificare la comunità di Castelmola». «Abbiamo approvato il conto consuntivo e avevo già in precedenza detto in aula che il mio impegno alla presidenza si sarebbe concluso al termine della fase di esame del bilancio 2015 e quindi una volta definito il quadro economico del quinquennio. Ho fatto il mio dovere in un contesto nel quale c’era già il rischio imminente di insediamento del commissario».

Lo sfidante. «Si parla di una mia candidatura, ma in questo momento per me è importante altro – continua Mastroeni -. Intendo impegnarmi insieme ad altre persone di buona volontà in un percorso politico fatto di proposte per la città. Io non sono contro nessuno, sono per Castelmola e cercherò una condivisione che sia quanto più ampia possibile su un percorso. Nella prossima campagna elettorale, a prescindere dal ruolo che avrò, cercherò di fare il massimo affinché Castelmola possa tornare a quel passato in cui la comunità era unita e non era spaccata come adesso. Bisogna tornare alla partecipazione di tutti sulle scelte amministrative e su come portare avanti la città. Purtroppo si è perso quello spirito di coesione e non si può più far finta di niente».

Ora il programma. Mastroeni, insomma, appare in pole position per la nomination a sfidante di Russo ma su questo aspetto mette già le cose in chiaro: «In questo momento non c’è una candidatura, c’è un impegno per Castelmola e voglio comunque chiarire subito che non mi interessano le polemiche e gli individualismi. Voglio parlare soltanto di proposte per la città ed il primo passo verso il futuro sarà quello di scrivere pubblicamente il programma. Prima il programma, poi vedremo quali saranno gli scenari».

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