L'Alcantara invade il depuratore del Consorzio Rete Fognante
l'Alcantara invade nel 2017 il depuratore del Consorzio Rete Fognante

Una barriera di massi per mettere temporaneamente a riparo dalle acque dell’Alcantara il depuratore di contrada Pietre Nere. È l’ipotesi di intervento immediato che si sta valutando nella giornata odierna al Consorzio Rete Fognante che serve i Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola, mentre le piogge sono tornate da lunedì scorso ad ingrossare il fiume ed il muro che protegge il depuratore rischia di crollare. È stata una notte di grande apprensione quella appena trascorsa, tra martedì e mercoledì, scandita dall’ennesimo acquazzone e dallo spettro incessante dell’inondazione da parte dell’Alcantara nella rete consortile.

Richiesta di aiuto. «Abbiamo scritto al Prefetto, alla Regione, alla Protezione civile, al Genio Civile e all’Enel per fare un quadro chiaro della situazione drammatica che stiamo affrontando – spiega Andrea Raneri. Stiamo monitorando la situazione attimo dopo attimo con tutto il nostro personale ed i tecnici. Da lunedì scorso ormai le piogge alimentano in modo costante l’Alcantara, andando di conseguenza ad alimentare il livello delle acque e la forza della stesse. Il muro di protezione del depuratore è evidentemente compromesso, l’Alcantara lo ha scavato da sotto e l’azione erosiva è in atto, è in fase piuttosto avanzata. Il rischio concreto, imminente, è che i nostri impianti vengano invasi e messi fuori-uso e che tutta la zona rimanga senza corrente. Potrebbe esserci un black out nella zona dell’Alcantara anche perché c’è un palo dell’Enel, posizionato proprio nel tratto minacciato dal fiume. Rinnoviamo la nostra richiesta alle Autorità preposte ad intervenire immediatamente e ad evitare il disastro».

Anche il Parco Fluviale si muove. Sulla vicenda sta cercando sostegno da Palermo e dai vari enti preposti anche il Parco Fluviale dell’Alcantara, come conferma Raneri. «Devo dire che il Commissario straordinario Pippo Morano si è interessato e si sta muovendo per fare la sua parte ma al momento non siamo riusciti a far sistemare l’alveo. Gli enti che ci hanno promesso il loro supporto si sono fermati alle buone intenzioni». «Adesso vedremo se sarà fattibile un intervento immediato, intanto, per tamponare l’emergenza con dei massi da mettere all’interno a protezione del depuratore».

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