Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

«La situazione dell’Alcantara che potrebbe invadere il Consorzio è una minaccia concreta di fronte alla quale la Regione e tutti i vari enti preposti non possono rimanere a guardare. Chiediamo un intervento incisivo e immediato a difesa del nostro depuratore». La richiesta arriva dal sindaco di Taormina, Eligio Giardina, che ha preso contatti con i responsabili del Dipartimento Regione di Protezione Civile per chiedere un sostegno nella corsa contro il tempo finalizzata a salvare il depuratore di contrada Pietre Nere, sul quale incombe la “spada di Damocle” di una inondazione del fiume Alcantara.

Corsa contro il tempo. «Non può che destare enorme preoccupazione quanto sta avvenendo. L’Alcantara avanza, sta proseguendo la sua azione e non aspetta. C’è da chiedersi per quale motivo non ci sia stato ancora adesso un intervento da Palermo nonostante le tante sollecitazioni fatte nel corso degli anni sia dai vertici del Consorzio che dagli amministratori locali. Ci auguriamo davvero che ci possa essere una svolta in tempi brevi», ha dichiarato Giardina. Da lunedì ormai le piogge non danno tregua ed il muro che divide il depuratore dal fiume è in bilico, sottoposto alla costante spinta delle acque dell’Alcantara che hanno scavato da sotto e stanno progressivamente entrando nei terreni della Rete Fognante. Giardina, che ha chiesto ai propri tecnici di effettuare un sopralluogo, sollecita intanto la Regione ad intervenire: «di fronte ad una situazione del genere non si può rimanere con le mani in mano».

Azione erosiva lenta e costante. L’erosione fluviale della sponda sinistra dell’Alcantara ha causato lo spostamento di circa 25 metri dell’alveo rispetto al 2009, una manovra di avvicinamento rapida e incisiva verso il depuratore. Una manovra che sta, purtroppo, arrivando ad un punto di non ritorno e che inesorabilmente approderà ad un disastro ambientale se non ci sarà un intervento immediato e se, di conseguenza, non dovessero trovare accoglimento le richieste di aiuto fatte dal presidente del Consorzio, Andrea Raneri, e dai sindaci.

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