G7 Taormina, Il premier Paolo Gentiloni con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov
Il premier Paolo Gentiloni con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov

L’Italia potrebbe presto decidere di “traghettare” la Russia nel G7 e a quel punto portare a G8 il vertice del 26 e 27 maggio a Taormina. Le voci si fanno si sempre più insistenti e i contatti tra le diplomazie si intensificano. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il nuovo presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni si sono incontrati nei giorni scorsi a Roma. Al premier che ha appena preso il posto di Renzi sono state “recapitate” le congratulazioni di Putin, che nel suo messaggio augurale ha sottolineato la disponibilità di Mosca a lavorare insieme per risolvere questioni urgenti sull’agenda europea e mondiale.

Il segnale di Putin. Il Capo di Stato russo ha espresso la fiducia che «la ricca esperienza politica e le grandi conoscenze di Gentiloni contribuiscano a portare avanti con successo l’incarico di presidente del consiglio italiano»: questo ha fatto sapere Putin tramite l’ufficio stampa del Cremlino. Putin ha quindi aggiunto che in Russia Gentiloni è conosciuto come un «sostenitore di relazioni costruttive, reciprocamente vantaggiose» tra Mosca e Roma. Il leader russo ha quindi confermato la sua disponibilità «a sviluppare i rapporti bilaterali in tutti i campi e a coordinare gli sforzi volti a risolvere i problemi urgenti nell’agenda europea e mondiale». E a muoversi verso una soluzione collaborativa nei rapporti con la Russia, che potrebbe essere nel nuovo anno il prologo al rientro della Russia al tavolo dei grandi è anche la responsabile per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, che ha detto: «Il comportamento della Russia, soprattutto ad Aleppo, è di una brutalità inaccettabile, ma con la Russia, sulla Siria e non solo, serve un canale politico aperto».

Operazione disgelo. Si potrà avere all’inizio del nuovo anno un quadro forse finalmente chiaro della situazione sull’eventuale allargamento del G7 alla Russia con la conseguente formula politica da rivisitare che a quel punto diventerebbe G8. Non è un mistero che i rapporti tra Putin e il nuovo presidente Usa, Donald Trump siano ottimi. E allora potrebbe toccare proprio all’Italia sancire il “disgelo” tra la nuova leadership Usa e la Russia, riportando il G7 in programma a Taormina ad otto. Allo stato attuale è prevista, in ogni caso, la presenza della Russia tra l 35 delegazioni a Taormina con una rappresentanza di circa 15 diplomatici ma ben altra cosa sarebbe, ovviamente, se dovesse esserci la riammissione tra i protagonisti principali del summit.

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