I consigliere comunale del Pd, Graziella Longo e Carmelo Valentino
I consigliere comunale del Pd, Graziella Longo e Carmelo Valentino

I consiglieri comunali del Partito Democratico, Piero Benigni, Graziella Longo e Carmelo Valentino hanno presentato una interrogazione consiliare sull’Approvvigionamento idrico nel territorio del Comune di Taormina. «Gli attuali quantitativi di acqua destinata al consumo umano distribuita nell’intero territorio del Comune, dall’edificio di S. Filomena in località Trappitello vengono captati ed immessi nella rete dell’acquedotto circa il 50% del fabbisogno idrico giornaliero. Non si dispone allo stato attuale di capienti serbatoi in grado di garantire una minima autonomia per compensare eventuali blocchi della captazione l’intera frazione di Trappitello subirebbe quasi in tempo reale l’interruzione del pubblico servizio di erogazione e nel giro di poco tempo (poche ore nel pieno della stagione turistica) pesanti disservizi si verificherebbero pure a Taormina-centro e in tutta la zona costiera: ospedale – Villagonia – Mazzarò – Mazzeo. Da alcuni anni (a partire dall’aprile 2011), in diverse occasioni ed in concomitanza di abbondanti e violente precipitazioni, si è verificata la immissione nella rete dell’acquedotto di acqua mista a fango con evidenti gravi disagi per la popolazione. E’ più che ragionevole supporre che tali infiltrazioni fangose nell’edificio di S. Filomena siano dovute a varie concause tra le quali, le più rilevanti, possono essere rinvenute. Va ricordata la pesante urbanizzazione che ha subito la zona limitrofa determinando, di fatto, una situazione di imbuto sul luogo ove sono realizzati i pozzi dove viene convogliata l’acqua piovana che non trova più sfogo nelle campagne circostanti. Bisogna tenere conto del dissesto del territorio dovuto ai lavori di realizzazione del confinante campo da golf».

Le origini del problema. «Va ricordato che indipendentemente dalle considerazioni esposte in premessa non può essere sottaciuta la rilevante problematica riguardante la scarsa qualità – dal punto di vista batteriologico – dell’acqua prelevata dal sito di S.Filomena che, in ultimo, ha costretto il Sindaco della città, lo scorso mese di luglio, ad emettere apposite ordinanze (n. 69 e 70) con le quali veniva dichiarata la non potabilità dell’acqua distribuita sull’intera rete comunale; e va ricordato altresì che le reiterate proteste registratesi in questi anni soprattutto da parte dei residenti nella frazione di Trappitello, maggiormente penalizzata da quanto sopra descritto, sono culminate in una formale petizione avviata da parte del “comitato per i nostri diritti” indirizzata al Sindaco e che ha coinvolto altri soggetti tra i quali il Prefetto, la Procura, la presidenza della Regione Siciliana, l’Arpa. Lo scorso mese di luglio è stata sottoscritta una intesa di collaborazione tra il Comune di Taormina e l’Università di Messina con l’obiettivo di fare luce sulla situazione che si è venuta a determinare ed in modo da avere informazioni certe sui problemi e sulle soluzioni da prendere in considerazione nell’adottare gli interventi che si riterranno necessari; Gli esperti dell’Università fi Messina incaricati hanno depositato un primo studio che evidenzia la situazione odierna – sebbene si ritiene non proprio corrispondente alla effettiva realtà probabilmente in dipendenza delle notizie non esattamente aggiornate di cui hanno potuto disporre – e che prospetta una interessante prima soluzione che sicuramente merita di essere approfondita».

Il nuovo pozzo. «Va inoltre preso atto – continua il Pd – che la realizzazione del nuovo pozzo trivellato realizzato nel 2012, a quel tempo propagandato come la soluzione definitiva del fenomeno dell’acqua torbida e fangosa che si presentava a seguito di piogge particolarmente intense e della stessa carenza di disponibilità di acqua da immettere nella rete dell’acquedotto comunale, si è rivelato un “vero e proprio buco nell’acqua” in quanto non ha risolto nessuno di quei problemi che hanno continuato ad affliggere la nostra città; Per come riportato nello studio degli esperti dell’Università di Messina, il vecchio pozzo “romano” esistente nell’edificio di s. Filomena: le recenti intense piogge non hanno provocato il fenomeno dell’intorbidimento dell’acqua. Occorre mantenere costantemente alto il livello di vigilanza sul sito di S. Filomena sia con riguardo alla effettiva qualità dell’acqua, peraltro in stretta relazione con varie problematiche annesse nella gestione del Parco pluviale del fiume Alcantara, sia con riguardo alla descritta posizione di “imbuto” in cui quell’area è posizionata. Occorre dare seguito urgentemente ad una concreta progettualità che risolva le problematiche esposte e che preveda l’attuazione di idonei interventi. Il fabbisogno di acqua potabile registrato nei periodi di punta nell’intero territorio comunale si aggira mediamente (perdite incluse) intorno a 150 l/s e che quello relativo alla sola frazione di Trappitello è dell’ordine di 25 l/s».

Prevedere interventi idonei. «Per come riportato nello studio degli esperti dell’Università di Messina, circa il vecchio pozzo “romano” esistente nell’edificio di S. Filomena: le recenti intense piogge non hanno provocato il fenomeno dell’intorbidimento dell’acqua. Occorre mantenere costantemente alto il livello di vigilanza sul sito di S. Filomena sia con riguardo alla effettiva qualità dell’acqua, peraltro in stretta relazione con varie problematiche annesse nella gestione del Parco pluviale del fiume Alcantara, sia con riguardo alla descritta posizione di “imbuto” in cui quell’area è posizionata. Occorre dare seguito urgentemente ad una concreta progettualità che risolva le problematiche esposte e che preveda l’attuazione di idonei interventi. Il fabbisogno di acqua potabile registrato nei periodi di punta nell’intero territorio comunale si aggira mediamente (perdite incluse) intorno a 150 l/s e che quello relativo alla sola frazione di Trappitello è dell’ordine di 25 l/s. Dai punti di immissione di acqua nella rete acquedottistica comunale di Cuculunazzo (Sicilia Acque) e Ogliastrello (Amam) vengono scaricati rispettivamente fino a 36 l/s e 12 l/s; alla sorgente denominata Sifone si prelevano 35-40 l/s; dall’edificio di S. Filomena vengono attinti ed inviati al serbatoio di Fiascara circa 75 l/sdall’edificio di sollevamento di Pietraperciata – dove arriva l’acqua derivata dai pozzi di S. Filomena per il tramite dell’edificio di Fiascara – vengono pompati circa 50 l/s. Concordando con le quanto dichiarato dal Sindaco della città e dall’assessore al ramo, è auspicabile giungere ad un ampliamento degli attuali contratti di fornitura con Sicilia Acque e Amam magari inserendo la possibilità di liquidare, oltre una certa soglia di prelievi, quanto effettivamente consumato».

Una nuova condotta. «Per come suggerito dagli esperti dell’Università di Messina si potrebbe realizzare una nuova condotta che da Taormina-centro (Decima) arrivi all’impianto di Fiascara di Trappitello dimensionandola per soddisfare il fabbisogno idrico di quella popolosa frazione eliminando in tal modo la necessità di mettere in funzione 24H24 pompe e motori dell’edificio di Pietraperciata così conseguentemente determinando una drastica riduzione dei costi di energia ora necessaria pari ad oltre 250 mila euro l’anno. In ogni caso, qualora si desse reale seguito a quanto sopra messo in evidenza, la funzionalità della rete degli edifici di S. Filomena, opportunamente monitorato, Fiascara e Pietraperciata deve essere garantita – costituendo una utilissima alternativa – in quanto potrebbero essere messi immediatamente in funzione ove si verificassero situazioni emergenziali di carenza idrica sia nella frazione di Trappitello sia in tutto il territorio comunale».

Le proposte del Pd. «Chiediamo -concludono i consiglieri del Pd – di conoscere fattivamente l’intendimento della Amministrazione attiva sulla problematica esposta ed in particolare chiedono che sia data risposta in Consiglio comunale su: 1) stipula di contratti di fornitura di acqua dalle società Sicilia Acque ed Amam ampliati rispetto agli attuali ed a effettivo consumo oltre certe soglie di prelievo; 2) realizzazione di una nuova condotta idrica (da Decima a Fiascara) che alimenti autonomamente la frazione di Trappitello; 3) attuazione nella zona dell’edificio di S. Filomena di opportune opere di convogliamento delle acque piovane in modo da evitare la concentrazione delle rilevanti quantità che, notoriamente, ivi si verificano in caso di consistenti e violente precipitazioni».

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