Il complesso Capalc di Taormina
Il complesso Capalc di Taormina

Il Comune di Taormina pensa di “sacrificare” il Capalc per arrivare ad un altro immobile di rilievo che potrebbe essere la sede delle Suore Francescane Missionarie di Maria, che in queste settimane viene ritenuta come la soluzione più plausibile per la nuova destinazione degli studenti della scuola “Ugo Foscolo”: una potenziale sede scolastica sia temporanea (durante i lavori di messa a norma della “Foscolo”) sia definitiva. Lo scenario è stato ipotizzato dal vicesindaco Mario D’Agostino in Consiglio comunale nella discussione sul Piano di Alienazione degli immobili comunali. «Sul Capalc – ha detto D’Agostino – anch’io mi sorprendo di fronte alle attuali valutazioni e mi chiedo a 22 milioni chi potrebbe comprarlo mai nelle condizioni attuali, ma c’è una perizia di cui tenere conto. Quando si è posto il problema di vendere la Scuola elementare Vittorino da Feltre ricordo che c’è stata una levata di scudi e si è pure ricordato che è stata la scuola dei nostri padri. Ma abbiamo anche l’obbligo di guardare al futuro. Si parla di un nuovo plesso scolastico che possa essere più moderno e funzionale. Onore a chi ha costruito l’asilo nido, e dovremmo trovare una nuova sede perché quella attuale è ormai svantaggiata. Quindi poi anche li i tempi cambiano ed è una sede diversa. Dobbiamo pensare durante i lavori di ristrutturazione dove dovranno andare gli studenti».

Sguardo al futuro. «Dobbiamo guardare alla scuola del 2020 e a cosa potrà essere il domani. Ma questo si può immaginare quando da un lato investi e pensi di comprare e dall’altro vendi. Difficile pensare di acquistare un immobile importante e non cedere nulla, o perlomeno non è realistico. Il mio intende essere uno spunto di riflessione. Se noi vogliamo investire sulla scuola del futuro da qualche parte bisogna stringere la coperta, delle valutazioni vanno fatte. Non basta il “non si tocca” e “questo non si può vendere”, alcuni tabù devono cadere. Sul Capalc va deciso se va valorizzato o se va considerato alienabile ma io ritengo che nulla è più intoccabile, sempre se vogliamo immaginare una scuola del futuro. Siamo in un frangente storico in cui non è un mistero che si stanno facendo delle valutazioni sul plesso delle Suore Francescane e queste sono cose che cambiano il volto non solo della città di Taormina ma della società civile del comprensorio taorminese. Non consideriamo nulla di intoccabile, il tabù è ciò che frena l’evoluzione».

La valutazione del Capalc. I locali del Capalc, ovvero dell’ex scuola convitto albergo di Taormina, vennero realizzati dal Comune negli Anni Ottanta e di fatto, da 30 anni a questa parte, mai utilizzati. I locali di contrada Sant’Antonio, di proprietà comunale, risultano infatti nuovamente in vendita a 22 milioni 735mila euro. Nel tempo il prezzo di questo immobile ha subito varie oscillazioni e si è passati da 18 milioni a 15 sino anche ad una svalutazione a circa 10 milioni. Ma nonostante il Capalc sia in disuso da tre decenni, chiuso e abbandonato praticamente sin da quando venne realizzato, rappresenta ancora adesso la “punta di diamante” del patrimonio che il Comune sarebbe pronto a dismettere per fare cassa.

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