Taormina. “L’appartamento Bisex” e l’aria di Natale che non ti aspetti

Successo di pubblico per la prima della commedia di Rosario Blandino, adattata e diretta da Anna Maria Raccuja, andata in scena ieri sera al cinema Olimpia e stasera in replica

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L'appartamento bisex
"L'appartamento Bisex". Salvo (Leopoldo Di Leo), Leonilda (Alessandra Caltabiano) e Assuntina (Anna Maria Raccuja)

Questa volta non è stato il solito cinepanettone a riempire la sala cinematografica locale e a instillare nei cuori i primi buoni sentimenti tipici del Natale, ma un’inedita commedia di Rosario Blandino adattata e diretta da Anna Maria Raccuja: “L’appartamento Bisex”. Come in un film di Pupi Avati, ci siamo ritrovati protagonisti in una di quelle scene in cui il confine tra spettacolo e pubblico svanisce. E allora ti accorgi che non manca nessuno e che il tuo vicino di poltrona è l’avvocato del noto studio legale della città; qualche posto più in là, il Comandante dei vigili urbani e signora; alle spalle il consigliere che ti saluta con un gesto del capo; in prima fila, l’uomo del momento, il mecenate de “Le Rocce” Antonio Presti e vai avanti così volgendo l’attenzione verso una sala gremita in ogni ordine di posti cercando di incrociare gli sguardi più o meno famigliari in attesa che si spengano le luce e inizi lo spettacolo.

La trama. “L’appartamento Bisex” è una commedia brillante inedita di Rosario Blandino, medico chirurgo al S. Vincenzo di Taormina, sciclitano d’origine ma taorminese d’adozione. L’adattamento e la regia sono di Anna Maria Raccuja, attrice e regista teatrale diplomata all’Accademia di Teatro Contemporaneo Gesti diretta da Guglielmo Ferro. Salvo (Leopoldo Di Leo) e Anselmo (Antonio Palermo), i protagonisti di questa storia, condividono lo stesso appartamento nonostante le notevoli ed evidenti diversità, sia per il carattere che per lo stile di vita. Anselmo è un seduttore seriale, un vero e proprio latin lover che trascorre le sue giornate programmando appuntamenti galanti con donne ogni giorno diverse; una per ogni giorno della settimana. Salvo invece, cerca di rimettere ordine nella sua vita sentimentale con un nuovo amore, nonostante a sua insaputa, dal passato stiano per arrivare delle novità a lui finora sconosciute. Assuntina (Anna Maria Raccuja), la cameriera, cercherà tra un colpo di scena e l’altro di mettere ordine non solo in casa ma anche e soprattutto nella loro vita. Il susseguirsi di vari personaggi, a volte eccentrici e stravaganti, rende vivace e ricca di sorprese la commedia, riservando non solo risate ma anche qualche momento di riflessione sul tema dell’Amore.

Gli altri protagonisti. Un plauso va inoltre al resto dei protagonisti della commedia: Padre Alfonso (Giorgio Gullotta); Beatrice (Stefania Gullotta); Jessica (Piera Bandinelli); Leonilda (Alessandra Caltabiano); Dorian (Riccardo Campa); Alfio (Turi Spadaro); Vartuliddu (Daniele Cingari); Don Saru (Turi Spadaro) Michela (Michela Blandino) e Cupido (Giorgio Gullotta).

Ringraziamenti. È entusiasta l’attrice e regista Anna Maria Raccuja che ci confessa: «Ho accolto immediatamente l’idea di portare in scena questa commedia, non appena il suo autore, Rosario Blandino, me ne ha fatto proposta. Leggendo il testo ne ho subito riscontrato delle potenzialità, non solo per quel che riguarda la realizzazione, ma, anche e soprattutto per quel che riguarda il messaggio da voler dare. È una commedia, che tra risate e colpi di scena esilaranti, fa riflettere sul significato che viene dato oggi alla parola, Amore, riscoprendone il valore attraverso le cose semplici della vita, quali, l’amicizia, la famiglia, gli affetti più cari. Abbiamo voluto affrontare questa sfida di portarlo in scena in un tempo più o meno breve, considerando le notevoli e oggettive difficoltà di realizzazione degli spettacoli. Ma grazie all’aiuto e alla collaborazione, dell’amministrazione comunale, che ne ha dato il libero patrocinio, e di tutti coloro che hanno messo cuore e impegno in questo progetto, siamo riusciti a portarlo in scena nel periodo prenatalizio, andando, addirittura, al di sopra delle nostre aspettative, visto il grande successo di pubblico e l’affetto dimostrato da tutti. È incredibile, se si considera che già due settimane prima del debutto abbiamo registrato il sold out, dovendo replicare la domenica e riempiendo nuovamente con più di 350 posti il teatro. Ciò dimostra quanto sia viva e sentita dalla cittadinanza la voglia di riappropriarsi dei luoghi di incontro, dove condividere eventi, trascorrere qualche ora di svago, ritrovarsi insieme, supportando le iniziative artistiche e culturali».

Un luogo “stabile” per compagnie teatrali taorminesi. La prima, andata in scena ieri e in replica stasera, si è realizzata grazie alla sforzo e generosità di tutti i partecipanti e di diversi sponsor privati che hanno permesso la copertura dei costi di affitto del locale e di tutto il necessario per la messa in scena dello spettacolo. Forse il successo di pubblico è il segnale che i tempi sono maturi per “consacrare” un luogo pubblico ad uso delle compagnie teatrali taorminesi e di questo avviso è anche la regista: «Voglio ricordare la grande partecipazione da parte della nostra Comunità, quando Taormina vantava diverse compagnie teatrali, che vide protagonisti registi e attori locali che hanno determinato la storia del Teatro e delle tradizioni di questa città. Per non parlare poi dei grandi nomi dello spettacolo che sono passati di qua, tra cui, tanto per citarne alcuni, Turi Carnazza, Renzino Barbera, Giovanni Cutrufelli, Turi Ferro, Ida Carrara, Salvo Randone e tanti, tanti altri. Taormina vive di quel ricordo, di quell’entusiasmo. Credo che il teatro oggi più che mai rivesta un’ importanza sociale per le nuove generazioni. Questo è il motivo per cui cerco di diffondere la cultura del teatro nelle scuole, attraverso diverse iniziative e attività teatrali, affinché possano scoprirne l’impatto emotivo e umano che ne scaturisce». Chissà se i molti amministratori locali presenti siano stati raggiunti da questo pensiero…

…. Epilogo… A fine spettacolo, durante gli applausi finali, mi ritrovo a provare nuovamente quella prima emozione, ma adesso ho chiaro il film di Pupi Avati. È “Gli amici del bar Margherita” e la scena che adesso mi riaffiora in mente è quella della foto di gruppo in cui ogni personaggio, come direbbe Al (Diego Abatantuono), «nel suo piccolo» è protagonista… E stasera la replica!

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