Taormina, isola ecologica
Taormina, isola ecologica

Strada sbarrata in Consiglio comunale all’emendamento presentato in aula dal consigliere di maggioranza ed ex assessore all’Ecologia, Antonio Lo Monaco, che aveva chiesto l’inserimento nel Piano Triennale delle Opere pubbliche, con le relative risorse in bilancio, della realizzazione di due isole ecologiche moderne per un costo di 1 milione 800 mila euro. Al termine di un acceso dibattito, prima del voto in aula, Lo Monaco ha ritirato l’emendamento che aveva proposto in assemblea. Sull’opera, per altro, il dirigente dell’Utc, Massimo Puglisi, aveva espresso parere negativo sulla regolarità tecnica «in quanto l’inserimento di un’opera nel Piano Triennale delle Opere pubbliche presuppone l’esistenza del progetto preliminare che nel caso non esiste. Non è pervenuto, invece, un parere degli uffici comunali (Area Finanziaria sulla regolarità contabile dell’emendamento».

L’odissea dei bandi. «Sulla nettezza urbana – ha detto Lo Monaco – si continua con la gestione ad interim di Messinambiente in attesa di comprendere quando potrà essere ultimato l’iter di gara che ha assegnato al momento in via provvisoria ad una impresa (di Floridia) il servizio Nu per i prossimi 9 mesi. Sin qui sono stati partoriti, nel tempo, tre bandi per il dopo-Messinambiente: uno il 30 dicembre scorso, un altro a fine marzo ed un altro ancora concerne l’Urega (per l’avvio dell’Aro Taormina per i prossimi 7 anni). Un primo bando è nato morto, il secondo non si sa ancora cosa accadrà. Sono stato convocato all’assemblea di Messinambiente e al 31 dicembre il Comune dovrà prendere una decisione. Se non sarà pronto il bando per la nuova gestione o non viene assegnato, non si potrà entrare nel merito del successivo. La mia proposta è di due isole ecologiche moderne e funzionali. Ad oggi, dal 2009, in poi abbiamo conferito 10 mila tonnellate annue di rifiuti con un costo di 1 milione 200 mila/1 milione 300 mila euro per la discarica. Se le bollette della Tari arrivano cosi pesanti è perché i costi di discarica aumentano sempre di più e non si fa nulla di incisivo sulla programmazione da attuare per la differenziata. Il rifiuto è una risorsa e ancora questa cosa non è stata capita. C’era un piano avviato ma non si comprende perché tutto si è bloccato e siamo ancora alla fase sperimentale».

Assenza di siti idonei. «Se andiamo a conferire e abbiamo 3 mila tonnellate di cartone, pulito, e 2 mila tonnellate di plastica, pulita, a quel punto la plastica pulita varrà 308 euro a tonnellata – aggiunge Lo Monaco -. Se riusciamo a disporre di siti idonei potremmo avere una situazione monetizzabile per l’ente locale con la premialità dei cittadini che vanno a conferire nelle isole ecologiche. Un’isola deve disporre della casa dell’acqua e del detersivo alla spina. E il messaggio va fatto passare anche nelle scuole e vanno informati i giovani delle future generazioni, altrimenti non ci sarà il cambio di mentalità. Occorrono investimenti e due isole soltanto per rifiuti riciclabili, non per l’umido».

Corvaia sostiene Lo Monaco. Sull’argomento è anche intervenuto il consigliere di opposizione, Nunzio Corvaia: «Condivido le parole di Antonio Lo Monaco – ha detto Corvaia -, anche perché il progetto delle isole ecologiche va avanti ormai da due anni. E a prescindere dai ritardi che evidentemente ci sono stati, il vero problema è che manca la volontà di questa Amministrazione di portare avanti l’iniziativa. E non è così che si risolvono i problemi della raccolta rifiuti».

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