Letojanni, frana in A18
Letojanni, frana in A18

Il Cas stringe i tempi per i necessari lavori di sistemazione della frana in atto dallo scorso anno nella tratta autostradale A18 all’altezza di Messina. Un’accelerazione diventa indispensabile anche tenendo conto che il prossimo anno, il 26 e 27 maggio, ci sarà l’appuntamento a Taormina con il G7. «In vista del G7 dobbiamo accelerare i tempi – ha detto Rosario Faraci, presidente del Consorzio Autostrade – ed è quello che stiamo cercando di fare attraverso tutti i vari atti propedeutici essenziali. Per sbloccare la problematica stiamo presentando due lotti esecutivi. Il primo prevede la palificazione della frana e lo spostamento dei detriti, mentre il secondo riguarda la riapertura eccezionale della carreggiata».

Fusione Cas-Anas. L’iter di messa in sicurezza e riapertura dell’autostrada A18 nel tratto della frana di Letojanni appare un’autentica corsa contro il tempo da centrare nell’arco dei prossimi mesi prima dell’appuntamento politico di Taormina che vedrà la presenza dei Capi di Stato e di Governo più importanti del mondo. Ad imprimere un’accelerazione potrebbe anche essere la fusione tra Cas e Anas preannunciata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, nelle scorse ore che a suo dire consentirà «la nascita di una nuova realtà in grado di dialogare in modo efficace ed efficiente con tutto il Paese».

Il caso Urega. La visita del Governatore negli uffici del Cas a Messina, ha riguardato un bilancio dell’ente che in questo anno ormai agli sgoccioli ha effettuato interventi per 180 milioni sul territorio siciliano e adesso all’orizzonte ci sono le opere in agenda nel Patto del Sud e nelle Città Metropolitane, rispettivamente 1100 e 300, in un contesto nel quale il Governo regionale vuole rendere più snelli i tempi – troppo spesso “biblici” – in cui vengono esitate le gare d’appalto presso l’Urega. «Presenteremo una norma che ci consentirà di aumentare le soglie del massimo ribasso e la platea di possibili commissari e presidenti di gara – ha detto Crocetta – che dagli attuali 18 passerebbero a circa un centinaio. Per i progetti del Cas, che è stazione appaltante, basterebbe solo che vengano presentati progetti cantierabili». L’aspettativa ora è che tra le tante opere messe in cantiere trovi innanzitutto spazio e concretizzazione immediata quella della sistemazione della frana in autostrada a Letojanni, una “ferita” al cuore della viabilità del primo polo turistico siciliano, uno squarcio che va sanato e messo in sicurezza senza più altre lungaggini e intoppi burocratici.

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