Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

«Il trasferimento degli studenti in altro plesso durante i lavori sarà inevitabile ma quello che non nascondo è che mi aspettavo altro e di più dalla riunione in Comune». Non nega la sua delusione ma anche una certa preoccupazione la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, sulla situazione che si delineerà all’orizzonte con i lavori ormai imminenti (forse…) per l’adeguamento e la messa a norma della scuola “Ugo Foscolo”. La riunione in Comune, tenutasi giovedì mattina alla presenza degli amministratori e della ditta incaricata per le opere, oltre che della stessa preside, ha confermato l’ineludibilità dello spostamento in altro plesso per gli alunni delle elementari e delle medie. E proprio la Santoro, che nei giorni scorsi aveva anche chiesto un sopralluogo tecnico alla Prefettura di Messina, si mostra perplessa sulla tempistica che potrebbero avere gli interventi ma soprattutto sull’incertezza che permane circa il dove verranno spostati gli alunni. Si parla, per l’esattezza, di circa 350 studenti in attesa insieme alle famiglie di comunicazioni definitive.

Nessun cantiere con gli alunni. «Credevo che in questa riunione ci sarebbe stata comunicata una soluzione da parte del Comune e che il comune avesse almeno effettuato i sopralluoghi presso l’immobile delle Suore Francescane Missionarie di Maria. Mi aspettavo di ascoltare una proposta chiara e certa, ma così non è stato e non posso far finta di niente. In assoluto ribadisco che al momento l’unica certezza è che non si aprirà nessun cantiere in presenza degli alunni. La tutela dell’incolumità di tutti gli studenti impone che non possa essere intrapreso alcun cantiere con la contemporanea presenza dei bambini a scuola e anche la ditta, d’altronde, lo ha detto a chiare lettere. Si era persino immaginato di posizionare lo spazio cantiere nel campetto ma anche quella ipotesi è impraticabile e impossibile anche solo da pensare perché quello spazio serve da ritrovo in caso di emergenze».

I locali delle Suore. «La soluzione migliore a mio avviso era e rimane quella dell’acquisto del complesso delle Suore per la posizione in cui si trova, perché dispone di ampi spazi e di tutto ciò che occorre ad una scuola. Il Comune si potrebbe attivare con una spesa minima nel caso occorrano degli adeguamenti alla normativa sismica ma grossomodo quell’immobile è già apposto e andrebbe benissimo per allestire in via definitiva una scuola funzionale, dotata anche di una viabilità idonea e di una via di fuga che invece non esiste nell’attuale plesso della “Ugo Foscolo” di via Cappuccini. È chiaro anche che la scuola non potrà essere né chiusa prima né aperta dopo».

Troppi punti interrogativi. «L’anno scolastico – aggiunge la dirigente – deve inderogabilmente articolarsi su un totale di almeno 200 giorni completi di lezione, escluse le vacanze. Non si può correre il rischio di invalidare l’anno scolastico. Ad oggi quindi non ci sono i locali dove spostare i ragazzi, non abbiamo contezza e certezza del plesso in cui potrebbero essere destinati. Sappiamo che c’è la possibilità dell’immobile delle Suore ma il Comune non ha ancora un accordo con la proprietà e a quanto risulta ci sono stati soltanto dei contatti preliminari. E soprattutto non sappiamo se i lavori inizieranno a breve o se si pensa davvero di spostarli a maggio. Alla Scuola Media “Ugo Foscolo” bisognerà scoperchiare la struttura e trattare le componenti in ferro che reggono la struttura e sono ammalorate dall’incedere del tempo. Quei lavori impongono il trasferimento altrove degli studenti. Ci auguriamo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile».

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