Piero Benigni, capogruppo consiliare del Pd di Taormina
Piero Benigni, capogruppo consiliare del Pd di Taormina

Il Partito Democratico di Taormina comunica ufficialmente il proprio “no” alla decisione della Regione Siciliana di concedere una parte di Palazzo Ciampoli in gestione alla Libreria Bucolo per la realizzazione di un bookshop. Sulla questione è intervenuto nelle scorse ore in Consiglio comunale il capogruppo consiliare dei Democratici, Piero Benigni. «Comunico a nome dei consiglieri comunali del Pd e del Partito Democratico di Taormina – ha detto Benigni – che, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore regionale alla Cultura, Carlo Vermiglio, nella due giorni dedicata agli Stati Generali del Turismo in merito alla concessione degli spazi di Palazzo Ciampoli alla Libreria Bucolo, il Partito Democratico di Taormina è assolutamente in disaccordo con quanto assunto dall’assessore in decisione regionale».

«Attività strettamente privata». «Noi non vogliamo giustificarci ma il Pd di Taormina, da quella data ad oggi, è stato additato come quel partito che sapeva esattamente cosa stava accadendo per questa vicenda. Noi riteniamo, e lo abbiamo sempre fatto con grande spirito propositivo di sostenere il progetto che è stato presentato dall’Amministrazione Passalacqua con l’assessore Antonella Garipoli allora che riguardava il Festival delle Belle Lettere poi trasformato in TaoBuk. Abbiamo sempre sostenuto la manifestazione, non abbiamo sostenuto altro. È opportuno fare questo chiarimento perché il Pd ritiene che qualsiasi attività culturale all’interno della città va sostenuta. Diversa è, invece, la cosa riguardo un’attività strettamente privata e, ovviamente, di altro genere».

Par condicio. «Non possiamo essere d’accordo su questa scelta – continua Benigni -, anche perché a questo punto chi ha affidato questa porzione di Palazzo Ciampoli, che è stato ristrutturato con l’interessamento di presidenti regionali succedutisi nel tempo e con l’attivismo dell’Amministrazione Passalacqua che era riuscita ad ottenere questo finanziamento, e chi dice di amare Taormina non conosce tutta la storia di Taormina. Ci sono decine di attività storiche della nostra città che meriterebbero lo stesso trattamento. La Libreria sicuramente merita rispetto perché possa essere presente nell’ambito culturale della nostra città. Le altre attività, lo ripetiamo, meritano lo stesso rispetto. I consiglieri comunali di Taormina sono stati bersagliati su questo argomento, noi ci riteniamo assolutamente distanti e non sapevamo nulla di quanto successo».

Proposta Pd su Taobuk. «Se l’assessore regionale al Turismo, nostro assessore di riferimento, ha avuto una compartecipazione nella decisione di quanto definito – ha aggiunto il capogruppo del Pd -, sicuramente non lo ha fatto in sintonia con quanto previsto dal Pd di Taormina. Questa è la nostra posizione. Siamo e saremo al fianco della prosecuzione della manifestazione (Taobuk, ndr) ma a condizioni molto diverse e faremo una proposta al momento dell’approvazione del bilancio comunale. In una situazione di grande disagio economico della città bisogna riflettere e ci riserveremo di prendere posizione successivamente».

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