Italo Mennella, presidente Associazione Albergatori Taormina
Italo Mennella, presidente Associazione Albergatori Taormina

«Le parole dell’amico Franco Parisi sulla sua posizione per la gestione del Palacongressi mi sorprendono e non possono trovarmi d’accordo. La soluzione risolutiva è in quella proposta fatta da noi, che è seria e concreta». Così il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella, interviene sul dibattito aperto per il futuro del Palazzo dei Congressi e commenta la presa di posizione del presidente dell’Associazione Imprenditori per Taormina, Parisi, che ha “bocciato” l’ipotesi di una joint venture tra Comune, Albergatori, Aipt e TaoArte. Parisi ha investe chiesto che si faccia un bando pubblico internazionale.

«Chiamatelo PalaTaormina». «Per gestire il Palacongressi – afferma Mennella – ci vuole innanzitutto coraggio e la volontà di accettare una sfida fondamentale per la città. Forse l’Aipt quella sfida non l’ha compresa. Ci dispiace che ci possano essere delle riserve concettuali da parte del presidente Parisi, e non vorrei che le sue perplessità sulla joint venture, implicitamente riferite anche alla nostra iniziativa, forse siano state suggerite da un “cattivo” suggeritore. Innanzitutto voglio premettere che per quanto mi riguarda non utilizzerò più nemmeno l’espressione “Palacongressi”, che trovo inappropriata e superata: da questo momento voglio parlare del PalaTaormina, è così che deve chiamarsi quella struttura. Per quanto concerne la nostra proposta, noi esprimiamo figure imprenditoriali di rilievo ed è quella la dimensione in cui si inserisce la nostra richiesta di ottenere per almeno 3 anni la gestione del PalaTaormina. Il nostro progetto intende creare posti di lavoro, in modo serio e duraturo, non quelli precari o virtuali e neppure le tante illusioni “seminate” dalla politica nel corso degli anni. A noi il “fumo” non interessa e lo lasciamo agli altri. Se il Comune vorrà affidarci il PalaTaormina dimostreremo, una volta di più, che sappiamo volare alto e lo abbiamo dimostrato con i fatti».

Joint venture di privati. «In riferimento alla joint venture ipotizzata dal Comune – continua Mennella -, noi vogliamo in realtà una joint venture fatta di imprenditori che possono garantire le risorse con le proprie tasche e rischiare in prima persona e non in nome e per conto del pubblico. Vogliamo pure rassicurare anche qualche consigliere comunale che ha parlato di “marmellate e filetti”: noi siamo diabetici, la marmellata non la mangiamo, non ci interessa. Non c’è bisogno di ricordare e precisare che un iter per affidamento della gestione del Palacongressi deve anche passare dal Consiglio. I regolamenti e le normative vigenti li conosciamo benissimo, il sottoscritto è stato assessore del Comune di Taormina per cinque anni, e purtroppo per qualcuno conosco persone e cose. La mia storia personale e professionale parla da sola e l’ho scritta con i fatti e impegnandomi sempre in prima persona, mettendo persino dei soldi di tasca mia nel periodo in cui sono stato assessore al Turismo».

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