Palermo, Antonio D'Aveni e Tanino Carella a Palermo all'Assessorato Territorio e Ambiente
Palermo, Antonio D'Aveni e Tanino Carella a Palermo all'Assessorato Territorio e Ambiente

Il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni, e l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella si sono recati ieri a Palermo in “missione” per un vertice sul torrente Sirina. Gli amministratori taorminesi hanno incontrato nell’occasione all’assessorato al Territorio ed Ambiente i rappresentanti regionali del Genio Civile e della Protezione Civile, alla presenza anche del sindaco di Giardini Nello Lo Turco e del vicesindaco Carmelo Giardina, che si trovavano lì per la spinosa questione del torrente San Giovanni. «Abbiamo posto all’attenzione della dirigenza del Genio Civile e della Protezione Civile – un progetto preliminare finalizzato a consentire la regimentazione idraulica e la sistemazione definitiva del Sirina. Adesso a Palermo verranno fatte le opportune valutazioni. Da parte nostra è stata chiesta la massima celerità nell’esame del progetto al fine di affrettare i tempi per l’esecuzione degli opportuni interventi di riassetto e manutenzione del corso d’acqua». Sul Sirina la prospettiva che si sta delineando all’orizzonte, ad ogni modo, per cercare di risolvere il problema è quella di andare stanno valutando di fare un progetto unico con la condivisione programmatica delle attività da effettuare sia da parte del Comune di Taormina che di quello di Giardini Naxos. Il torrente ricade, infatti, su entrambi le località e interesse pertanto un vasto territorio che attende lavori in grado di garantire la messa in sicurezza dell’alveo e una tutela dell’incolumità dell’abitato circostante.

L’incubo di nuovi acquazzoni. La furia del Sirina, ogni qualvolta si verificano condizioni di maltempo e forti piogge, rappresenta una seria minaccia per i residenti in zona ed eloquente è anche quanto accaduto nel pomeriggio del 25 novembre scorso quando una bomba d’acqua si è abbattuta sull’intero comprensorio ionico. In quelle ore alcune vetture che si trovavano nei pressi del torrente sono state trascinate nel torrente e poi scaraventate in mare aperto, nelle acque del vicino Comune di Giardini. In diverse circostanze i residenti in zona, le cui abitazioni si trovano a poca distanza dal torrente, si sono trovati a dover rimanere chiusi in casa mentre fuori il Sirina imperversava in condizioni di piena e di ben prevedibili pericoli per chi dovesse trovarsi per strada in quei momenti.

Corsa contro il tempo. «La necessità è quella di affrettare i tempi – ha evidenziato Carella – e per questo abbiamo chiesto nella riunione a Palermo che si possa andare oltre le lentezze della burocrazia che spesso portano i vari iter a svilupparsi in modo piuttosto blando. Le piogge di questi mesi invernali evidentemente non ci lasciano tranquilli e stiamo cercando di monitorare intanto con attenzione lo stato dei luoghi. È chiaro che per effettuare un piano di interventi concreto e incisivo ci sarà bisogno del pieno supporto anche finanziario da parte degli enti preposti».

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