Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio
Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio

Il neo-premier Paolo Gentiloni potrebbe programmare un “blitz” all’inizio del nuovo anno a Taormina per intensificare i contatti con la sede del prossimo G7 e recarsi così direttamente sui luoghi. L’ipotesi sarà valutata nei prossimi giorni a Palazzo Chigi. Ad accompagnarlo potrebbe esserci, tra gli altri, il neo-ministro agli Affari Esteri, Angelino Alfano. A breve dovrebbe, invece, essere nominato il Commissario straordinario per il G7, al quale spetterà il compito di affrettare i tempi per l’avvio dei cantieri e quindi dei vari interventi da attuare sul territorio di Taormina.

Costante contatto Roma-Taormina. Proprio in vista del summit di Taormina si sta intanto lavorando, nell’ottica di un’ulteriore accelerazione delle procedure, sull’asse Palazzo Chigi-Farnesina con la sinergia tra le due funzionarie degli Esteri: l’ambasciatore Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina e Mariangela Zappia, consigliere diplomatico del presidente del Consiglio. E sul vertice dei Capi di Stato e di Governo in agenda nella Perla dello Ionio è impegnato, ovviamente, impegnato in prima linea il Ministro plenipotenziario, Alessandro Modiano, Capo Delegazione della Presidenza Italiana G7, che è in costante contatto con le Istituzioni taorminesi.

Nel segno della continuità. Gentiloni ha già seguito anche da Ministro per gli Affari Esteri le attività di preparazione del G7 di Taormina e la sua nomina a Premier, in tal senso, a prescindere dalle polemiche roventi del dopo-Referendum, almeno per quanto concerne il summit in Sicilia può dare continuità al lavoro già in essere dai mesi scorsi. Nei suoi colloqui col Capo dello Stato, infatti, Gentiloni lo ha rassicurato sul lavoro preparatorio in atto per l’organizzazione del G7. Proprio il Ministero degli Affari Esteri ha già portato avanti le attività finalizzate a predisporre l’arrivo delle delegazioni ed anche la complessa macchina organizzativa delle ospitalità.

Il debutto di Trump. Il G7 di Taormina coinciderà, molto probabilmente, anche con la prima tappa italiana ed europea del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Non è escluso che, come già avvenne per Berlusconi nel 2009 con Obama prima del vertice dell’Aquila, il nuovo premer Paolo Gentiloni possa essere ricevuto alla Casa Bianca prima di maggio nella sua veste di presidente di turno del G7. E in quella occasione si dovrebbe fare il punto proprio sul vertice mondiale di primavera a Taormina.

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