Giardini, Torrente San Giovanni
Giardini, Torrente San Giovanni

Vertice sull’emergenza torrenti oggi a Palermo, all’assessorato al Territorio ed Ambiente, dove le Amministrazioni di Taormina, Giardini e Letojanni si confronteranno col Governo regionale ed in particolare con l’assessore Maurizio Croce sugli interventi urgenti da effettuare per la sistemazione dei corsi d’acqua che sono ormai diventate delle “bombe ad orologeria” ed una minaccia costante per l’abitato in concomitanza con le piogge. Un’emergenza che si è drammaticamente riproposta lo scorso 25 novembre quando un alluvione ha mandato in tilt Naxos con il torrente San Giovanni, la furia del Sirina (al confine tra Taormina e Giardini) ha trascinato in mare alcune vetture, e soprattutto a Letojanni la furia delle acque ha ucciso il povero signor Roberto Saccà. All’appuntamento saranno presenti i sindaci Eligio Giardina, Nello Lo Turco e Alessandro Costa per fare il punto sui lavori da eseguire per mettere in sicurezza i torrenti e le relative aree, ed anche per prevedere interventi da eseguire in tempi stretti.

Ok ai lavori per il “San Giovanni”. «Siamo impegnati in una vera e propria corsa contro il tempo – ha spiegato il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco. Ora non è più il momento delle premesse, c’è da fare in fretta perché le piogge potrebbero tornare da un momento all’altro. Discuteremo in particolare del Sirina, che riguarda sia Taormina che Giardini e dove indubbiamente c’è da trovare una soluzione definitiva, ma la priorità sarà inevitabilmente il “San Giovanni”». Quest’ultimo torrente è diventato l’incubo di Giardini, c’è un finanziamento da 1 milione 800 mila euro per effettuare dei lavori è già arrivato anche il relativo placet in sede di conferenza dei servizi. Si era parlato della necessità di alcuni interventi ad integrazione o modifica degli attuali elaborati ma Lo Turco ha reso noto che, «per evitare ulteriori perdite di tempo e altre trafile burocratiche si partirà subito con i lavori». Gli interventi dovranno essere eseguiti e portati a termine entro 14 mesi, ed oltre le normali attività di svuotamento del corso d’acqua si dovrà effettuare una approfondita regimentazione idraulica. Anche per il “Sirina” è arrivato il momento della verità e va arginata la condizione di piena che si crea in concomitanza con le piogge, quando si verifica il fenomeno di tracimazione con i conseguenti e ben prevedibili pericoli.

Evitare altre tragedie a Letojanni. A Letojanni il sindaco Costa sta lottando con un’emergenza diventata un incubo per la popolazione: la combinazione cioè dei flussi di 7-8 corsi d’acqua sui quali occorre ripulire e svuotare gli alvei, canalizzando in modo correttolo scorrimento dei rispettivi percorsi. «Abbiamo chiesto all’assessore Croce, anche nella sua recente visita nel nostro Comune, supporto – ha spiegato Costa – e non solo in termini di fondi ma ancor prima progettuale. Necessitiamo di collaborazione con dei tecnici che possano darci una mano. Letojanni ha bisogno di un intervento definitivo per un territorio che ha 7-8 corsi d’acqua che rendono veramente difficile il periodo invernale. Non abbiamo le professionalità e le risorse per fare progettazioni di milioni di euro. Siamo presenti sui bandi pubblici per ottenere fondi e stiamo cercando di combattere il dissesto idrogeologico ma ora i cittadini chiedono fatti».

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