Taormina. Villaggio Le Rocce a Presti, inizia l’era del visionario di Fiumara d’Arte

Il Villaggio Le Rocce abbandonato e ridotto al disastro dal lontano 1972 è stato consegnato questa mattina dai vertici della Città Metropolitana di Messina al mecenate messinese che ora punta alla nascita di un Museo d'Arte Contemporanea. Presti promette: «Restituirò luce e bellezza a quest'oasi profanata e vilipesa per troppo tempo»

Consegnato ufficialmente ad Antonio Presti il Villaggio Le Rocce di Taormina. L’affidamento deciso nei giorni scorsi dalla Città Metropolitana di Messina è stato “ratificato” stamattina nel corso di una cerimonia nella quale sono state apposte le relative firme all’intesa tra l’ex Provincia regionale e Fiumara d’Arte.

I presenti. Alla cerimonia, insieme a Presti, erano presenti il sindaco di Messina e sindaco metropolitano Renato Accorinti, il commissario straordinario della Città Metropolitana, Filippo Romano, ed in rappresentanza del Comune di Taormina gli assessori Salvo Cilona, Pina Raneri e Gaetano Carella insieme al vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato. E c’era anche Giovanni Aucello, presidente del Comitato dei residenti de “La Voce del Mare”, ed inoltre i sindaci Nello Lo Turco (Giardini) e Orlando Russo (Castelmola).

Riqualificare l’oasi. Poche ore prima, nella serata di lunedì, lo stesso Presti è stato anche protagonista di un’audizione in Consiglio comunale a Taormina nel corso della quale ha esposto il suo progetto di riqualificazione per l’oasi naturalistica abbandonata dal lontano 1972 che dopo mezzo secolo sta per rivedere la luce ed è destinata a diventare “Museo sul mare”. «Il mio progetto museale per le Le Rocce – ha detto Presti – intende essere un impegno etico e civile a dispetto dell’apparire e del depredare. Dopo 2 anni abbiamo firmato questa intesa, il comodato d’uso con la Provincia. Non è un comodato che viene fatto ad Antonio Presti e nemmeno alla Fiumara, che in questo momento è strumento di questo passaggio, e ci tengo a chiarirlo pubblicamente: è un comodato che viene riconosciuto come valore etico e di futuro, è un luogo che va bonificato, e che è stato offeso, vilipeso e profanato. La natura è più forte di tutto, lì c’è un incantesimo, la bellezza del cuore che vuole risarcire e restituire 50 anni di degrado. Le Rocce verrà riqualificato: la volontà è di restituire il bene al futuro. Accorinti ha evidenziato “l’importanza di aver ridato la vita ad un posto straordinario dimenticato per mezzo secolo e che adesso potrà rivivere e riavere un’anima da mostrare al mondo».

La soddisfazione di Romano. Il Commissario Romano ha fatto un dettagliato escursus sulle tappe procedurali che hanno portato a questo affidamento ed ha espresso la sua soddisfazione per la svolta che, alla fine, si è concretizzata con una intesa che «potrà ridare prestigio e funzionalità ad un luogo di eccezionale bellezza». Presti punta alla riapertura anche parziale all’inizio del nuovo anno (nei fine settimana) e intanto promette: «Restituirò luce e bellezza a quest’oasi profanata e vilipesa per troppo tempo».

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