Carmela Amoroso
Carmela Amoroso

Nelle stesse ore in cui i condomini iniziano a pagare le quote arretrate, una nuova crisi respiratoria ha colpito venerdì notte Carmela Amoroso, la donna che da anni lotta contro la “Mcs” (Sensibilità chimica multipla) e dal 20 ottobre scorso non può più usufruire dell’ascensore di casa per spostarsi verso le strutture ospedaliere dove le vengono prestate le necessarie cure. Intorno alle ore 23.30 del 9 dicembre la signora Carmela è stata colta, ancora una volta, da un malore ed in questo caso anche da un leggera ischemia. Il marito Angelo Intelisano ha immediatamente chiamato il 118 e si è rinnovata la difficoltà a far scendere la donna per le scale sino all’ambulanza.

Momenti drammatici. «È stata veramente una gran fatica, sono stati momenti drammatici che non auguro a nessuno e ad un certo punto mia moglie ha perso conoscenza, è svenuta e abbiamo temuto che finisse in coma – spiega Angelo. Siamo stati per qualche ora in ospedale dove le hanno fatto gli accertamenti del caso e si è ripresa. Poi alle 4.30 di notte è stata dimessa ma l’abbiamo portata da mia figlia perché era impensabile riportarla a casa e sottoporla di nuovo allo stress per salire tutte quelle scale della palazzina». «I condomini stanno iniziando a versare le quote che dovrebbero consentire la riattivazione dell’ascensore – aggiunge Intelisano -. Ora spero che tutto si risolva in fretta e che entro lunedi o martedì si possa andare a riattivare la fornitura da parte di Enel».

Le quote arretrate. L’ascensore della palazzina di contrada Ogliastrello, come si sa, sin qui è fuori uso perchè i condomini non hanno infatti pagato le ultime 3 bollette e la corrente è stata staccata lo scorso ottobre dall’ente erogatore di energia. Sulla vicenda si è mosso anche l’Iacp di Messina, che aveva anche pensato ad un cambio di alloggio. Ma i coniugi Intelisano vogliono restare lì dove abitano adesso e alla fine stanno per ottenere una svolta. La palazzina si compone di 10 condomini e ad eccezione di 2 che non abitano più in quel complesso, gli altri stanno iniziando a versare le quote per le bollette. Alcuni lo hanno già fatto, dando piena disponibilità al signor Angelo affinchè sua moglie non debba più patire questa situazione in futuro. «Abbiamo lottato tanto, a suo tempo anche 2 anni fa quando c’era da attivare il contatore dell’ascensore e ora per le bollette non pagate ma siamo fiduciosi che sia arrivato il momento per ritrovare la serenità». E proprio alle porte di Natale non ci potrebbe essere regalo migliore per questa famiglia che da tempo affronta tante avversità e non si è mai arresa di fronte alle difficoltà.

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