Taormina, Piscina Comunale
Taormina, Piscina Comunale

«Cinque anni sono forse un tempo congruo per evadere la richiesta di autorizzazione lavori giacente in Comune e farci perdere il finanziamento?». L’interrogativo provocatorio è di Alessandro Gaglio, portavoce del Cvsm (Corpo Volontario Soccorso in Mare) che continua ad attendere, sin qui invano, il placet della casa municipale alle opere di riqualificazione del complesso sportivo di contrada Bongiovanni, nei cui terreni si trova la piscina comunale gestita proprio dal Cvsm.

Ritardi e rischi. I 490 mila euro messi a disposizione dal Credito Sportivo per sistemare quell’area e renderla finalmente una cittadella sportiva, con la ripulitura e messa in funzione dei campetti attorno alla piscina, potrebbero andare un fumo e il Cvsm si prepara ad andare al contrattacco nei confronti del Comune, al quale si contesta di non aver prodotto gli atti che da tempo sono attesi per completare la documentazione, poter acquisire in via definitiva il finanziamento e dare il via ai lavori. «Abbiamo pagato 2 architetti, un ingegnere calcolista, un geologo, una ditta di movimento terra per avere le autorizzazioni del Genio Civile, della Soprintendenza e dell’Asp – spiega Gaglio -. Tutti passaggi procedurali che erano e sono di pertinenza comunale. Si tratta di autorizzazioni ottenute già da diverso tempo vorremmo sapere per quale motivo il perché la pratica giace nei cassetti degli uffici del Comune». Prosegue, insomma, e potrebbe ben presto inasprirsi il braccio di ferro tra Comune e Cvsm, con l’ente locale che ad un certo punto aveva addirittura ipotizzato lo sfratto dell’ente gestore della piscina nel marzo 2017 ed il Cvsm che ha poi replicato precisando che il contratto sottoscritto nel 2008 ha validità per 18 anni quindi sino al 2026.

Ennesimo scontro. Nel caso specifico la perdita dei fondi messi a disposizione dal Credito Sportivo bloccherebbe l’iter relativo ad un progetto di potenziamento dell’area. Il Cvsm punta a riqualificare lo spazio attorno al complesso natatorio ma il rischio è che tutto rimanga impantanato chissà per quanto altro tempo. «Il finanziamento per il Cvsm al momento è ancora disponibile – conclude Gaglio – ma in questi giorni ci verrà comunicato se il decreto emesso a suo tempo sia ancora valido. È evidente che nel caso non dovesse più essere valido, a quel punto inevitabilmente ci regoleremo e procederemo di conseguenza. Il nostro presidente del Corpo Volontario di soccorso in mare, Giuseppe Sperlinga, che gestisce la struttura, è pronto ad avviare tutte le iniziative necessarie in relazione a quanto purtroppo sta accedendo».

© Riproduzione Riservata

Commenti