Taormina Villa Comunale
Taormina Villa Comunale

Una delegazione dei soci della neo associazione “Obiettivo Recupero Taormina” ha consegnato nelle scorse ore in Comune, ai vertici di Palazzo dei Giurati, una relazione tecnica e illustrativa sulla situazione delle torrette della villa comunale al sindaco e al presidente del consiglio comunale. Si evidenzia la condizione di assoluta criticità delle costruzioni e la necessità irrimandabile di una messa in sicurezza e ristrutturazione, dovendo innanzitutto scongiurare il rischio crolli. L’associazione “Taormina Obiettivo Recupero”, abbreviata in “Actor” si è costituita da pochi giorni e ha tra i soci fondatori: Piero Arrigo (presidente) Tanina Ambra, Ignazio Carbone, Pancrazio Di Bennardo, Daniela Di Leo, Federico Maria, Salvatore Lo Re, Carmelita Maricchiolo, MariaTeresa Papale, Milena Privitera e Salvatore Tudisco.

Focus sulla villa comunale. «Lo scopo e le finalità della nostra Associazione – ha spiegato il presidente Arrigo – sono in particolar modo: la salvaguardia e la divulgazione esterna, nazionale ed internazionale, dei Beni culturali, storici, ambientali, architettonici della città di Taormina; la sensibilizzazione della cittadinanza taorminese alla conoscenza e allo studio della storia della città nel contesto storico siciliano ed internazionale; la sensibilizzazione alla conoscenza storica della città verso i flussi turistici internazionali, attraverso manifestazioni culturali di vario genere; l’attenzione e la salvaguardia dell’ambiente socio-culturale della città di Taormina in tutti i suoi molteplici aspetti». I soci fondatori hanno assunto come priorità quella di difendere, valorizzare e recuperare proprio il Parco Duca di Cesarò, acquisito al demanio pubblico nel 1923 dall’omonimo ministro, dopo che per volontà specifica era stato lasciato dalla fondatrice e proprietaria Lady Florence Trevelyan Cacciola alla città di Taormina. Per questo già sin dallo scorso anno i soci fondatori hanno sensibilizzato la cittadinanza taorminese a partecipare all’ottava edizione dei “Luoghi del Cuore” organizzato dal Fondo Ambiente Italiano e da Intesa Sanpaolo SpA. «Inoltre – continua Arrigo – visto in quale stato versano le particolari costruzioni, note come beehives, volute e fatte costruire da Lady Florence Trevelyan Cacciola, con conci di mattoni romani e medioevali, rinvenuti sul posto insieme a blocchi greci in pietra di Taormina e arricchite con terrazze e balconcini legno di cipresso anch’esso preso dal parco stesso, hanno preso a cuore la loro sorte».

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