«Una joint venture sul Palazzo dei Congressi? Parliamone Sì, fughe in avanti No». Così il consigliere di opposizione Eugenio Raneri lancia una frecciata all’Amministrazione e accende il dibattito sull’ipotesi di un accordo a quattro per la futura gestione del complesso di via Vittorio Emanuele. Si sta valutando, infatti, in prospettiva l’opportunità di un’alleanza programmatica tra il Comune stesso, le associazioni Albergatori e Imprenditori, e Taormina Arte, come confermato dall’assessore Salvo Cilona nelle scorse ore. Ma Raneri vuole che l’argomento venga sottoposto all’esame del Consiglio comunale.

I dubbi del consigliere. «Il mio modesto ed ininfluente pensiero sull’argomento – afferma Raneri – è che alle Istituzioni l’Ordinamento assegna ruoli e funzioni senza confusione. Nel nostro piccolo, gli interessi generali della Città di Taormina appartengono e devono essere tutelate dalle Istituzioni preposte e per come previsto dall’Ordinamento. Prima di mettere le mani nella marmellata o voler afferrare al volo il filetto mi si spieghi, messo nero su bianco, in che modo, con quali risorse e con quali regole ci si vuole sedere a tavola. I tempi in cui “Pantalone” pagava anche il “rischio di impresa” sono finiti. Prima di ipotizzare l’uso di asset pubblico a favore di ipotetiche forme societarie e/o di associazionismo è necessario conoscere: chi sono i commensali che vengono indicati a farne parte e quali sarebbero le regole del gioco».

© Riproduzione Riservata

Commenti