“Born in Sicily” è il titolo e tema di un’iniziativa prevista dalla Regione Siciliana per l’ormai imminente periodo di Natale che punterà a promuovere e a valorizzare i prodotti made in Sicily anche a Taormina. L’inaugurazione dell’evento avverrà al Palazzo dei Congressi il 19 dicembre alle ore 15:30 alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, e con la presenza del direttore del Servizio Turistico Regionale di Taormina, la dott.ssa Daniela Lo Cascio. La dirigente insediatasi nella Perla dello Ionio lo scorso luglio si sta mostrando determinata a far sì che il Str, l’ex Azienda Autonoma di Soggiorno, possa tornare ad avere un ruolo di rilievo e di centralità nelle dinamiche della promozione turistica del territorio. E uno dei momenti degni di attenzione sarà proprio l’imminente esposizione dei prodotti di alta qualità siciliana, enogastronomia ma anche artigianato, che saranno protagonisti nelle festività di fine anno.

Orgoglio siciliano. «Come si è discusso anche nel recente appuntamento degli Stati Generali del Turismo – spiega la dott.ssa Lo Cascio -, l’Enogastronomico tira tantissimo ed è un forte attrattore per i turisti. È un segmento che ha un incremento a due cifre. Noi creeremo un evento di intrattenimento per i turisti che saranno residenti a Taormina nelle festività e punteremo sulle eccellenze come i vini, ed avremo anche una sezione dedicata all’artigianato calatino, con particolare riferimento ai temi religiosi ed ai presepi calatini che saranno esposti per l’occasione». «Il Governo regionale, l’assessore al Turismo e l’assessore all’Agricoltura – continua il dirigente del Str Taormina – stanno puntando sulla qualità e l’obiettivo è quello di sostenere le nostra aziende, con l’orgoglio di valorizzare ciò che nasce e viene prodotto nella nostra terra. In un momento di crisi diventa anche un sostegno alle nostre aziende, e poi il turista quando visita una regione o un centro abitato che non conosce cerca le usanze locali, i prodotti locali, persino l’acqua minerale locale, e non ha motivo di consumare il vino o la frutta che provengono da altre regioni. Per un fatto di coerenza ed anche culturale perché non dovremmo sostenere le nostre aziende, visto che il made in Sicily è fortemente apprezzato?».

© Riproduzione Riservata

Commenti