Da sinistra: Francesca Previti (Scrutatrice), Roberto Giamboi (Segretario di sezione), Giuseppa Giannetto Carciotto e Gabriele Ferrau (Presidente di sezione)
Da sinistra: Francesca Previti (Scrutatrice), Roberto Giamboi (Segretario di sezione), Giuseppa Giannetto Carciotto e Gabriele Ferrau (Presidente di sezione)

Il cuore ogni oltre ostacolo, per dire la propria opinione sulla Costituzione. È il diritto che ha affermato, col suo encomiabile esempio di determinazione e di forte legame col suo Paese, la signora Giuseppa Giannetto Carciotto vedova Gussio, classe 1919. A 97 anni, la signora Giuseppa non ha voluto rinunciare ad esercitare il suo diritto di voto. I figli hanno, infatti, richiesto che potesse esercitare il voto a domicilio presso l’abitazione di Taormina della figlia, dove attualmente vive.

Esempio di democrazia e civiltà. L’età e gli acciacchi non hanno fermato Giuseppa, la sua volontà è stata più forte di tutto. Così il presidente, segretario e una scrutatrice di uno degli uffici di sezione, si sono recati nella mattinata di domenica presso il domicilio della signora costituendo un ufficio di sezione distaccato. L’arzilla signora Giuseppa ha potuto così votare in modo in modo autonomo e senza alcun accompagnatore. A quanto risulta, questo è l’unico caso in provincia di Messina in cui un elettore, iscritto nelle liste di sezione di un altro Comune, si è avvalso di questa facoltà prevista dalla legge elettorale vigente, in virtù del suo stato di salute. Un esempio toccante e ammirevole di democrazia che resiste ai tempi e ai tentativi vari di spallate, che poi come visto nelle scorse ore si infrangono puntualmente sulla mobilitazione di massa degli italiani. Quegli italiani che hanno scelto in maniera inequivocabile di salvare la Costituzione e rimandare al mittente la proposta di riforma del Governo Renzi.

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