Palazzo Ciampoli. Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina
Antonio D'Aveni, presidente del Consiglio comunale di Taormina

Tornano a riunirsi i capigruppo consiliari e a Palazzo dei Giurati oggi si parlerà, tra i vari argomenti, delle possibili iniziative da parte dei consiglieri sulla discussa decisione da parte dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali di affidare la gestione di una parte di Palazzo Ciampoli alla Libreria Bucolo. Sull’argomento, dopo la dura presa di posizione del consigliere Eugenio Raneri, alla vigilia della conferenza dei capigruppo, anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, ha rilasciato alcune dichiarazioni, evidenziando le proprie perplessità sull’iniziativa della Regione.

Dubbi. «Premesso che nelle mie parole non c’è nulla di personale contro nessuno – afferma D’Aveni -, non voglio entrare nel merito della storicità o meno della libreria che dovrebbe rilevare la gestione di una parte di Palazzo Ciampoli, ma sicuramente occorre verificare intanto le motivazioni dell’esproprio del palazzo. Sono convinto che quanto si sta facendo possa essere in contrasto con la destinazione d’uso a suo tempo prevista per questo immobile. Mi auguro prevalga il buon senso e che si eviti l’ennesimo pastrocchio – ha aggiunto D’Aveni -. In ogni caso, trattandosi di beni pubblici ritengo si debba per forza di cose effettuare un bando pubblico. Il Consiglio comunale, a questo punto, valuterà se intraprendere le opportune iniziative nell’interesse della città».

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