Potrebbe finire in Procura la questione sulla sicurezza delle scuole a Taormina. Nelle scorse ore, come si sa, la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, ha scritto al Prefetto di Messina per richiedere un sopralluogo tecnico volto ad accertare le attuali condizioni di agibilità e le relative certificazioni dei plessi scolastici di Taormina. E proprio sulla vicenda, a voler dare battaglia è il “Comidi”, il Comitato Insieme per i Nostri Diritti, che sta sollecitando il Comune di Taormina a fare chiarezza.

Sicurezza nelle scuole. Il “Comidi”  aveva richiesto lo scorso 14 ottobre, con apposita nota, una serie di atti sullo stato di sicurezza e agibilità della scuola di Santa Filomena a Trappitello e nello specifico il certificato di agibilità, la certificazione sismica, il certificato di collaudo statico, il Piano di sicurezza e coordinamento, il certificato di prevenzioni incendi e la certificazione energetica. A quella domanda gli uffici di Palazzo dei Giurati hanno risposto con un “no” all’accesso agli atti. «In riferimento alla vostra richiesta di accesso agli atti – ha risposto l’Ufficio Tecnico della casa municipale – si comunica che la stessa risulta carente di motivazione e non si evince l’interesse diretto, concreto e attuale. Inoltre non è stato allegato il documento di riconoscimento in corso di validità. Tanto si doveva».  Il presidente del “Comidi”, Giuseppe Sterrantino, non ci sta a quel diniego e sottolinea: «Abbiamo tirato fuori il problema della sicurezza degli edifici scolastici ma non ci danno le risposte che vogliamo e che abbiamo il diritto di avere per la tutela dei nostri figli. Adesso prendiamo atto anche di questa lettera inviata in Prefettura dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, che esprime a sua volta degli interrogativi».

La vicenda. «Abbiamo segnalato ufficialmente la costituzione del nostro Comitato all’Amministrazione Comunale di Taormina – spiega Sterrantino – con apposita comunicazione il 26 novembre 2015. L’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurare l’imparzialità e la trasparenza. Non si comprende, altresì, la ragione della richiesta del “documento di riconoscimento in corso di validità” in quanto la nostra richiesta è stata inviata al Comune di Taormina tramite Pec da parte del sottoscritto Presidente e legale rappresentante pro tempore del Comitato. Il sottoscritto è anche genitore di un alunno della scuola dell’infanzia ubicata presso il plesso scolastico di via Santa Filomena, rientrante nell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina, di cui si richiedono gli atti». «Ad ogni modo – scrive Sterrantino al Comune – reiteriamo l’urgente riscontro alla richiesta di questo Comitato datata 14.10.2016». In assenza di risposte, il “Comidi” si è detto pronto ad attivarsi «per opportuna conoscenza, anche presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina».

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