Dissesto Idrogeologico, Comune di Taormina
Comune di Taormina

Dopo la bomba d’acqua dei giorni scorsi, il Comune di Taormina alza il pressing sulla Regione su alcune richieste di finanziamenti ma sul fronte palermitano i tempi per una svolta si preannunciano lunghi. E allora la casa municipale si prepara a trasmettere un dossier sulle frane e gli smottamenti in essere sul territorio, da inviare alla Prefettura di Messina ma da inoltrare anche alle Forze dell’Ordine per comunicare lo stato dei luoghi. «Si tratta di criticità in atto da più parti sul nostro territorio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella – al cui riguardo sono stati predisposti e presentati da questo Comune presso la Regione i relativi progetti di risanamento ambientale. Ma i tempi per la finanziabilità non saranno brevi anche tenendo conto delle difficoltà che si hanno a Palermo in termini di disponibilità di fondi. Il Comune intende informare, in ogni caso, i vari organi sullo stato dei luoghi e sull’impegno di questa Amministrazione nel tentare di risolvere le situazioni di dissesto idrogeologico in atto al momento».

Territorio martoriato. Nel corso di una recente trasferta a Palermo sono state presentate una serie di schede tecniche all’assessorato al Territorio ed Ambiente. «Si tratta di progetti cantierabili predisposti con il prof. Franco Ortolani, esperto del sindaco per le problematiche ambientali, sui quali mancano ad oggi le risorse da parte della Regione per avviare i lavori di riassetto delle varie frane – aggiunge Carella – e la situazione è evidentemente ancora più critica dopo il nubifragio di venerdì scorso». Il Comune ha richiesto fondi per almeno 15 aree nelle quali si ravvisano rischi idrogeologici: c’è da effettuare la messa in sicurezza, manutenzione ed arredi eco compatibili dei percorsi e sentieri naturalistici della via Madonna del Grazie e salita Castello (servono 600mila euro); e sono stati poi richiesto fondi per interventi di consolidamento e messa in sicurezza, ricostruzione parziale del muro di contenimento e raccolta delle acqua meteoriche del parco “Giovanni colonna duca di Cesarò” (800mila euro); opere di salvaguardia e restauro geo-ambientale della spiaggia di Isolabella (2milioni 895mila euro); messa in sicurezza manutenzione ed arredi eco compatibili dei percorsi e sentieri naturalistici nel comune di Taormina del sentiero Branco (350mila euro); progetto analogo al precedente per la via Bongiovanni Pescatore (250mila euro); progetto analogo anche per la via dei Saraceni (250mila euro). In elenco c’è anche la possibile realizzazione di opere di mitigazione del rischio idrogeologico e geomorfologico con tecniche tradizionali di ingegneria naturalistica nel torrente Santa Venera e del “cunettone” contrada Pietraperciata (723mila euro); un progetto identico viene ipotizzato per i torrenti Villagonia, Sant’Antonio e Mazzeo (786mila euro); ed inoltre 6 interventi vari di restauro geo ambientale e di difesa idrogeologica dei bacini idrografici a valle del centro storico (18 milioni e 300mila euro).

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