Maltempo. L’assessore regionale Croce a Letojanni: «Avrete il nostro assoluto supporto»

Dopo la bomba ad acqua dello scorso 25 novembre il membro dell'Esecutivo, accompagnato dal deputato Pdr Peppe Picciolo, ha incontrato i sindaci del comprensorio. Appello dei primi cittadini: «Impotenti davanti a tale disastro, non lasciateci soli»

L’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce ha incontrato a Letojanni i sindaci dei Comuni maggiormente colpiti dalla bomba d’acqua che ha interessato il comprensorio ionico il 25 novembre scorso. Nell’occasione Croce, insieme al deputato regionale del Pdr, Beppe Picciolo, ha incontrato il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco (insieme al presidente del Consiglio comunale, Danilo Bevacqua) ed il sindaco di Mongiuffi Melia, Rosario D’Amore. L’incontro tenutosi al Palazzo comunale di Letojanni è stato preceduto da un minuto di silenzio per ricordare Roberto Saccà, il commerciante morto nell’alluvione di venerdì ed il cui cadavere è stato ritrovato a largo delle acque di Isola Bella lunedì sera.

L’appello. «La Regione – ha detto il sindaco di Letojanni, Costa – sta facendo la propria parte. Chiediamo adesso delucidazioni ma soprattutto supporto non solo sulla parte economica per gli interventi da affrontare ma anche sulla necessità di mettere in campo tecnici ai quali affidare il compito di realizzare la parte progettuale. Non possiamo fare tutto da soli, è tutto evidente. Ci sentiamo impotenti allo stato attuale delle cose di fronte ad un tale disastro. Stiamo affrontando delle spese con ordinanze urgenti ma da qui a poco non riusciremo a parlare nemmeno con le ditte per sostenere le spese». «La situazione è difficile ma si sta andando ad attenzionare la condizione di più luoghi della nostra isola e soprattutto a sanare e correggere finalmente delle storture ereditate dal passato. A Letojanni come anche a Giardini e Castelmola e Mongiuffi c’è un territorio in ginocchio, ma il Governo regionale farà la sua parte», rassicura l’on. Picciolo. «Un coordinamento della Regione, alla luce di quanto accaduto – ha dichiarato il sindaco di Giardini, Lo Turco – è oggi più che mai indispensabile. Se un altro Comune pulisce a monte e all’altro arrivano alla foce i rifiuti che cosa possiamo fare poi di fronte all’emergenza torrente. Sul torrente San Giovanni a distanza di 14 mesi siamo di nuovo in una situazione drammatica». Analogo tono e stessa preoccupazione ha espresso il sindaco di Castelmola, Russo: «A Castelmola ci troviamo a subire di nuovo grandi disgrazie. I sindaci sono ogni giorno in trincea e se accade qualsiasi cosa la colpa è nostra e questo dispiace e amareggia. Ora lo Stato deve starci vicino, abbiamo bisogni di risorse economiche, supporto per i progetti e risorse umane». Infine, l’appello di D’Amore, sindaco di Mongiuffi Melia: «Non lasciateci soli e soprattutto aiutate il sindaco di Letojanni. Stiamo assistendo ad un vergognoso sciacallaggio nel cercare un colpevole ad ogni costo e individuarlo nella figura di un sindaco».

Azioni concrete da Palermo. La Regione metterà dei tecnici e degli ingegneri a supporto del Comune, come richiesto dagli amministratori ionici e lo conferma l’assessore Croce che sovrintenderà le attività in oggetto. «La responsabilità dei sindaci è un problema serio – ha spiegato Croce -. Ci sono atti che possono e devono rientrare nelle responsabilità degli amministratori ma ce ne sono pure altri che devono, invece, passare per organi sovra-comunali, come dei coordinamenti regionali. La provincia di Messina e la più fragile dell’intera Sicilia non solo per un fatto di abusi ma anche per conformazione idrogeologica e geomorfologica. È un territorio che difficilmente si adatta al cambiamento climatico. Il torrente San Giovanni e la frana di contrada Cuculunazzo non a caso sono emergenze che si ripetono. A questo punto, bisogna sostenere i Comuni in termini di fondi per la progettazione, in quello che cioè serve alle amministrazioni locali per accedere alle opportunità di finanziamento con cui risanare il territorio. Gli amministratori potranno operare col nostro pieno e assoluto supporto, adesso più che mai è il momento di fare squadre per superare tutte insieme le emergenze e le molteplici criticità in essere».

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