Villaggio le Rocce
Villaggio le Rocce

La conferenza stampa e la consegna del Villaggio Turistico Le Rocce di Taormina, precedentemente fissate per il prossimo 5 dicembre presso la sede della struttura, sono state posticipate per la coincidenza con il referendum costituzionale. L’appuntamento costituisce l’ufficializzazione dell’atto siglato a Palazzo dei Leoni lo scorso 22 novembre tra i vertici della Città Metropolitana di Messina ed il mecenate Antonio Presti che concede in comodato d’uso alla Fondazione Antonio Presti-Fiumara d’Arte la struttura turistica di Mazzarò. La nuova data in cui dovrebbe avvenire la consegna del bene a Presti è quella del 13 dicembre, e la relativa conferma dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Una svolta storica. Presti, ad ogni modo, sta per avviare la nuova era del villaggio Le Rocce, con l’obiettivo di riportarlo in vita dopo 44 anni anni di oblio e degrado. L’iter che sta per scattare punta a realizzare un Museo d’Arte contemporanea. Presti si sta muovendo per organizzare il piano operativo che dovrà portare alla non semplice riqualificazione del vasto complesso ridotto in condizioni pietose da mezzo secolo di abbandono e degrado totale. L’ex Provincia si è affidata al mecenate, il cui progetto presentato nel 2015 ha convinto i vertici di Palazzo dei Leoni a dare l’ok all’iter per il museo sul mare. Presti, intanto, ha confermato anche la sua disponibilità a sostenere un incontro con gli amministratori ed i consiglieri comunali di Taormina per illustrare il suo progetto. E’ prevista nel progetto del mecenate messinese «la ristrutturazione ed il recupero del villaggio anche con tecniche di bioarchitettura e soluzioni energetiche eco-sostenibili», mentre le attuali costruzioni diroccate verranno adibite a «stanze albergo a cura di artisti di fama internazionale». Si prevedono installazioni museali all’aperto come avvenuto nel caso di Fiumara d’Arte. Tra gli interventi posti in agenda c’è anche quello che dovrebbe portare alla realizzazione di «un giardino di essenze, fragranze naturali e spezie mediterranee e di un orto botanico». Viene, infine, prevista una Accademia delle Arti e del Restauro.

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