Ore di apprensione per la sorte del ragazzo inglese di 20 anni che domenica pomeriggio a Taormina si è lanciato in mare, con un gesto spericolato, nelle acque di Isola Bella. Il quadro clinico del giovane, che si trova ricoverato al Policlinico di Messina nel reparto di Neurochirurgia, si è stabilizzato e non sarebbe al momento in pericolo di vita ma, a quanto risulta, ha riportato una frattura alla colonna vertebrale.

Il drammatico episodio. Il malcapitato si è reso autore di un tuffo da oltre 60 metri di altezza. P.S.K., queste le sue iniziali, stando a una prima ricostruzione dei fatti, si trovava nella zona della Riserva Naturale di Isolabella ed ha risalito insieme ad un amico il costone che porta dalla baia verso un noto complesso residenziale. Ed è lì, dal bordo della piscina di quel condominio, che il ragazzo si è tuffato in mare compiendo un gesto a dir poco azzardato da un’altezza proibitiva. Arrivato in acqua, il ragazzo si è trovato in evidente difficoltà e l’amico ha subito chiamato aiuto, così sul posto sono prontamente accorsi i medici del Sues 118 di Taormina e di Letojanni. P.S.K. è stato recuperato da un elicottero dei Vigili del Fuoco e poi trasportato in codice rosso al Policlinico di Messina, dove adesso si trova appunto in Neurochirurgia e le sue condizioni vengono monitorate in modo costante dai medici. Intanto si sta cercando di fare chiarezza sulle motivazioni che hanno spinto il giovane britannico ad effettuare quell’incredibile tuffo con altissimo coefficiente di difficoltà e per lo più in pieno inverno con le acque che di questi tempi sono particolarmente fredde. A tal proposito potrà essere utile la testimonianza dell’amico che si trovava con P.S.K. al momento dei drammatici fatti.

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