Orlando Russo
Orlando Russo

Anche Castelmola fa la conta dei danni e si tratta di un “brusco risveglio” dal nubifragio delle scorse ore che costerà ancora una volta milioni di euro al borgo turistico, flagellato dalla bomba d’acqua di venerdì pomeriggio. «Ancora una volta – spiega il sindaco Orlando Russo – abbiamo subito milioni di euro di danni in tutti i 17 chilometri del territorio. E ancora una volta il torrente Santa Venera è esondato creando disastri nelle aree limitrofe. Siamo riusciti con un grande lavoro, sia con l’impegno del Comune ma soprattutto con tanti cittadini scesi in strada a darci una mano, a far liberare diverse zone consentendo cosi alle persone di raggiungere le loro abitazioni. Abbiamo dovuto evacuare due famiglie, comunque, perchè le case non erano più nelle condizioni di essere abitabili».

Bomba ad orologeria. Nel territorio di Castelmola continua ad essere un serio problema la situazione del torrente Santa Venera, che si trova al confine con Taormina (all’altezza di Trappitello) e con Giardini Naxos, la cui piena rappresenta una costante minaccia per le limitrofe zone abitate ogni qualvolta arrivano forti piogge. Strade invase dal fango e smottamenti si sono segnalati in particolare nelle contrade di Castelmola, come nella popolosa Mastrissa, dove il Comitato Amici delle Contrade ha supportato il Comune nelle attività finalizzate a ripulire le strade e va evidenziato l’impegno dei cittadini che si sono dati da fare un pò ovunque per affrettare le attività finalizzate a consentire in qualche modo un ritorno alla normalità. Il dissesto idrogeologico, ad ogni modo, si conferma un incubo per Castelmola, che proprio in questi giorni è alle prese con la seconda frana in tre anni nel costone di Cuculunazzo e dove il sindaco Russo dovrà ora andare a caccia di ulteriori finanziamenti, dopo i 30 milioni circa di contributi vari che la casa municipale è riuscita ad intercettare dal 2012 in poi per interventi sul territorio. «Proprio nei giorni scorsi avevamo dichiarato in Consiglio comunale lo stato di calamità – continua Russo – che a questo punto verrà ulteriormente confermato e rimarcato, poiché la situazione in alcune zone del nostro territorio è drammatica e sussistono seri pericoli soprattutto se la pioggia tornerà ad imperversare. Bisogna intervenire in fretta e andare oltre le lungaggini burocratiche».

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