Taormina, Palazzo Ciampoli
Taormina, Palazzo Ciampoli

Palazzo Ciampoli, edificio di proprietà della Regione Siciliana, sarà sede, anche se si tratta di un affidamento temporaneo in attesa di una soluzione definitiva, della Libreria Bucolo di Antonella Ferrara. La notizia, destinata a far discutere, è stata annunciata nelle fasi finali degli Stati Generali del Turismo a Taormina dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio. Si tratta di un affidamento che dovrebbe essere formalizzato nei prossimi giorni ma l’intenzione che arriva a Palermo e comunicata ufficialmente nella serata di sabato per il palazzo storico (edificato nel 1412) che la Regione ha ristrutturato impiegando 1 milione 114 mila 271 euro per il restauro ed il consolidamento ed altri 910 mila 720 euro sono stati spesi per allestimenti, arredi, evento mostra inaugurale e altri oneri, è quella di consentire l’allestimento di una libreria.

La storia. La libreria è quella chiusa lo scorso ottobre in Corso Umberto, che da tempo era alla ricerca di una nuova sede e la cui responsabile è Antonella Ferrara, presidente del TaoBuK Festival. La notizia dello sfratto aveva sollevato un caso al quale si erano interessate anche diverse firme del giornalismo nazionale, alcuni dei quali erano stati a Taormina per la rassegna letteraria a Taormina ed altri che avevano disquisito da lontano sul tema scrivendo che – testuale titolo – “quando si chiude una libreria tutti perdiamo qualcosa”. Ed è stato pure fatto, nel frattempo, un “flash mob letterario” per salvare quella libreria aperta 18 anni fa a Taormina, nel 1998, dopo che nel 1994 era iniziato tutto a Giardini Naxos.

L’amarezza di Antonella Ferrara. «Mi chiedo come faremo l’anno prossimo – aveva detto la Ferrara – quando avremo qui gli scrittori a presentare i loro libri ma non avremo i libri. Troveremo una soluzione, ma questo non mitiga l’amarezza». Il contratto con il proprietario dei locali della libreria di Corso Umberto è scaduto lo scorso settembre. A quel punto la presidente del Taobuk Festival precisò: «Per pagare il doppio dovremmo fatturare il doppio e questo non è possibile dall’oggi al domani. Abbiamo fatto petizioni, raccolto mille firme, c’è stato un grande supporto, ma purtroppo non abbiamo trovato una soluzione. Le spese di gestione sono alte. Non è un’attività commerciale la libreria. È un’officina della cultura. Adesso facciamo appello ai privati perché ci vengano incontro. Sia chiaro, non vogliamo né gratuità né comodati, ma un affitto sostenibile». Un altro appello lanciato sempre dalla presidente di Taobuk, la cui giovinezza è stata trascorsa anche all’estero col padre diplomatico (Sud America, Iran, Bruxelles), ebbe per destinatario il Comune di Taormina, con relativa richiesta di concessione di un immobile comunale in comodato d’uso. Ma in Consiglio comunale venne presentata un’interrogazione urgente da alcuni consiglieri di opposizione per invitare il sindaco a non dare in affidamento nessun bene del patrimonio di Palazzo dei Giurati. Alla fine non è stato il Comune a concedere il comodato d’uso e si è indirizzata, invece, la Regione verso la scelta di dare l’autorizzazione a far allestire la libreria in uno spazio, al piano terra, di Palazzo Ciampoli. Da qui a breve dovrebbe esserci la ratifica dell’atto di concessione alla presidente di Taobuk per la Libreria Bucolo.

La letteratura ed il turismo. E la Ferrara intanto ha presenziato in queste ore ai tavoli degli Stati Generali del Turismo, dove poi è arrivato l’annuncio riguardante Palazzo Ciampoli: «Sia il festival Taobuk che la rassegna itinerante Paesaggi di Mare – ha detto Antonella Ferrara – hanno dimostrato che nei luoghi in cui siamo stati, che i flussi turistici hanno seguito la mappatura ideale dell’isola che abbiamo voluto produrre. Gli eventi letterari possono modificare anche i flussi turistici e fare eventi letterari di caratura internazionale può spostare gli equilibri editoriali. Quando io presentai il progetto di un festival letterario internazionale non ho subito trovato le porte aperte ma nemmeno uno sfiducia di fondo. Ho incontrato persone che mi hanno dato modo di mostrargli il lavoro che siamo in grado di fare su Taormina e nel territorio regionale. Questi eventi si reggono sempre su un contributo misto pubblico-privato senza il quale nessun evento potrebbe auto-prodursi».

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