Numerosi i temi trattati nella due giorni dedicata al turismo e alla sua filiera. Dibattiti, tavoli tematici, confronti per tracciare le linee guida della crescita e dello sviluppo dell’isola che confluiranno, nei prossimi mesi, nel Piano strategico del Turismo. Gli Stati Generali del Turismo sono stati l’occasione per discutere anche di infrastrutture e mobilità. «Nella legge di assestamento del bilancio regionale sono previsti 5,5 milioni di euro per gli aeroporti di Comiso e Trapani». Lo ha annunciato Giovanni Pistorio, assessore regionale alle Infrastrutture, nell’intervento alla due giorni degli Stati Generali del Turismo di Taormina. «Sono fondi destinati ad accrescere l’attrazione turistica della Sicilia – afferma Pistorio – sfruttando due aeroporti in crescita che ad oggi, insieme agli altri scali presenti sull’isola, rappresentano l’unico accesso alla Sicilia perché, non avendo il ponte sullo Stretto, manchiamo di un sistema ferroviario efficiente e moderno».

Aeroporti. «Accanto alla misura a sostegno della gestione degli aeroporti che vanno ripartiti tra Trapani e Comiso – spiega Pistorio – stiamo lavorando per migliorare le strade di accesso agli aeroporti. Per Comiso, nel dettaglio, è molto importante il completamento della Catania-Ragusa e delle bretella che da Vittoria porta all’aeroporto per diventare l’aeroporto di riferimento per l’area del sud-est. Il problema degli aeroporti è quello della fruibilità – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture – Ci stiamo muovendo in questa direzione garantendo l’accesso in aeroporto del treno che rappresenta un elemento di modernizzazione importante. A Palermo siamo pronti per la conclusione dei lavori del passante ferroviario e a Catania abbiamo già finanziato la stazione in aeroporto che permetterà di arrivare in treno all’aeroporto di Fontanarossa».

Autostrade e Ferrovie. «Stiamo lavorando anche sul sistema autostradale per renderlo più moderno- continua Pistorio – superando le criticità legate alla gestione del Cas. Sull’asse Palermo-Catania c’è un progetto di manutenzione varato da Anas da quasi che vale quasi un miliardo di euro in quattro anni per rendere quel tratto sicuro ed innovativo. È una programmazione ambiziosa, complessa che ha tempi medi e, nel caso del sistema ferroviario, anche lunghi. Il programma di realizzazione della linea veloce Catania – Palermo che vale circa sei miliardi ha come traguardo il 2030. L’asse est-ovest dovrebbe essere così ben servito, mentre sull’asse orientale si continuerà a lavorare nei prossimi anni per velocizzare i collegamenti ferroviari con un investimento di circa 800 milioni euro che intessa lo snodo di Taormina – Letojanni –Fiumefreddo. Speriamo di avere nel medio periodo un sistema ferroviario migliore rispetto al passato. L’abbandono del progetto del ponte sullo Stretto ha portato negli anni un disimpegno della holding Fs nell’isola».

Ponte sullo Stretto. «Ho sempre combattuto per avere il ponte sullo Stretto. È un investimento guardato sempre con pregiudizi ideologici – spiega l’assessore alle infrastrutture – e non per il suo valore economico e sociale. Il ponte sullo Stretto è uno snodo trasportistico di altissimo livello che permetterebbe di poter costruire un sistema intermodale, garantirebbe la possibilità di avere un sistema ferroviario connesso con quello nazionale e potrebbe aiutarci a realizzare un’attività sulla logistica integrata».

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