«La Sicilia se vuole cambiare allora dirà “sì” il 4 dicembre, come io penso diranno i siciliani se vorranno un sistema parlamentare più snello, rapido ed efficiente. Abbiamo bisogno di un Parlamento che faccia delle buone leggi nel minor tempo possibile». L’appello al voto per il “sì” è del vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’on. Giuseppe Lupo, presente alla due giorni degli Stati Generali del Turismo a Taormina.

Appello ai siciliani. «Sin qui i tempi per l’approvazione di una legge nel nostro Paese sono biblici – ha dichiarato Lupo -, oggi invece mediamente una legge viene approvata dal Parlamento nazionale in 540 giorni. Abbiamo avuto da quando esiste la Repubblica un governo ogni 14 mesi, una instabilità che non si può coniugare con alcuna crescita. Se si cambia 14 mesi non si può portare avanti nemmeno l’attività di un ristorante o un bar. Il superamento del Bicameralismo perfetto e l’eliminazione del doppione del Senato, che fa le stesse cose della Camera e che se non le fa paralizza l’attività legislativa è un passaggio necessario. Bisogna introdurre il Senato delle Autonomie e far sì che la Camera dei Deputati possa approvare oltre il 95% delle leggi, cioè tutte quelle ordinarie. In questo modo si può mettere il Paese nelle condizioni di avere le leggi di cui ha bisogno».

Il nuovo Senato. Poi l’on. Lupo si è soffermato sulla questione dei sindaci che, nel caso di affermazione del “sì” al Referendum andrebbero a costituire il nuovo Senato: «I sindaci che andranno al Senato, se gli italiani lo vorranno, saranno qui soltanto 21 e quindi 1 sindaco siciliano ogni 390 e per di più il Senato si riunirebbe comunque pochi giorni al mese portando lì la voce dei territori. Il Parlamento dei nominati è quella di oggi con il Porcellum».

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