Consulta Giovanile, Consiglio Comunale di Taormina
Consiglio Comunale di Taormina

Approvato in Consiglio comunale lo Statuto della Consulta dei Giovani di Taormina. Dopo un lungo iter, disco verde con voti 12 favorevoli e 4 astenuti al documento che inizialmente era stato a suo tempo portato in aula dall’ex assessore Alessandra Caruso. La delibera è stata esitata con l’integrazione di alcuni emendamenti. Il gruppo “ProgettiAmo Taormina” ha richiesto, infatti, alcune modifiche al testo giunto in aula e tra le correzioni poi esitate nelle scorse ore c’è quella che (all’art. 3 comma 1 – requisiti di iscrizione) dispone di sostituire i 29 anni d’età massima per iscrizione e partecipazione alla Consulta con la più “verde” età di 26 anni.

Segno di democrazia partecipata. «Sulla Consulta Giovanile – ha spiegato il vicesindaco Mario D’Agostino – siamo in presenza di uno statuto che ad onor del vero parte da lontano, ed è un qualcosa che è un atto di civiltà e di democrazia partecipata. Attraverso i vari punti del regolamento, lo statuto definisce il pensiero espresso da tanti». «A mio avviso – ha aggiunto durante il dibattito in aula D’Agostino – per l’età massima delle adesioni alla Consulta, comunque, l’età giusta è quella dei 29 anni, c’era stata una mediazione sui 35 e adesso si è deciso di emendare ancora e scendere a 26 anni, che personalmente ritengo un’anomalia. La linea guida della Comunità Europea è che le Consulte giovanili devono avere età non superiori ai 15-29 anni». «Il vicesindaco fa bene a dire che questo regolamento parte da lontano – ha dichiarato il presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato – e in effetti la primo genitura appartiene all’allora assessore Alessandra Caruso, che ha voluto fortemente questa iniziativa e poi il testo dello statuto è stato discusso dai vari consiglieri e sono state anche apportate delle migliorie e dei correttivi, con l’apporto tra gli altri del consigliere Caltabiano».

Soddisfazione bilaterale. «Gli emendamenti che abbiamo presentato noi del gruppo “ProgettiAmo Taormina” – ha detto il consigliere Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione – intendono colmare alcune carenze tecniche che si riscontrano nella proposta giunta in aula ma non modificano assolutamente l’impianto dello Statuto, quindi tendono soltanto a migliore lo statuto e a renderlo più efficace e trasparente, rimandando al regolamento interno liberamente determinato dagli organi della Consulta gli aspetti più operativi di autoregolamentazione, come da articolo 14 dello Statuto stesso proposto. Il dato da evidenziare è che finalmente si è arrivati ad un punto di svolta su questa iniziativa della Consulta e va dato certamente atto e merito all’allora assessore Caruso, che ha lottato per questa iniziativa e che fino a quando era in carica ha fatto bene il suo lavoro», ha affermato il capogruppo di “Diventerà Bellissima”, Carmelo Leonardi.

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