Momenti drammatici a Giardini Naxos e nell’intera zona ionica investita oggi pomeriggio da una pesantissima ondata di maltempo che ha creato gravi danni. La pioggia ha imperversato in modo costante sin dalla nottata tra giovedì e venerdì ma è nel pomeriggio odierno che si è registrato il punto più critico con un nubifragio che ha messo a dura prova il comprensorio ionico. Strade completamente allagate, abitazioni e negozi a piano terra invasi dall’acqua, a Giardini, dove in particolare la zona di San Giovanni si è trasformata in una trappola infernale per automobilisti e pedoni. Il caos si è scatenato dalle prime ore del pomeriggio, con la pioggia che è diventata un vero e proprio nubifragio abbattutosi sul territorio ionico per almeno tre ore consecutive. Le auto sono state trascinate via dalla furia dell’acqua, mentre la gente urlava: «È un disastro, è un disastro». In quegli stessi momenti di paura, c’era anche chi gridava a parenti e conoscenti di chiudersi rapidamente in casa per non rimanere in balia della furia incontrollabile dell’acqua che è diventata padrona delle strade. Sempre a Giardini un automobilista è stato tratto in salvo da alcuni volontari mentre stava per essere trascinato via insieme alla propria vettura, e solo in extremis è riuscito a lasciare l’abitacolo ormai fuori controllo.

Numerose le segnalazioni. L’inferno d’acqua ha trasformato la via Umberto ed il lungomare in una piscina, rendendo le strade completamente impraticabili e tra le altre zone interessati da allagamenti anche Recanati e Calcarone, all’altezza del ponte che con puntualità “svizzera” diventa scenario di un fiume in piena ad ogni temporale. Numerose le segnalazioni giunte da più parti nel pomeriggio ai Vigili del Fuoco di Letojanni ed anche alla Protezione Civile, e per cercare di fronteggiare i danni sono scesi in strada anche diversi volontari. Anche a Taormina strade allagate da più parti, con il Corso Umberto diventato ancora una volta un pantano, soprattutto con acqua alta nella zona della Torre dell’Orologio. In difficoltà anche le frazioni di Trappitello e Mazzeo, la zona litoranea e le contrade. Oltre al “San Giovanni” che si è ingrossato sino a raggiungere il tracciato stradale, c’è analoga forte apprensione per i torrenti tra Taormina e Naxos, il Sirina e il Santa Venera.

Quando si è impreparati. È una situazione certamente grave quella che si è determinata in questo drammatico sabato di fine novembre ed anche per le prossime ore c’è apprensione. Ma la situazione di questi momenti per forza di cose adesso deve far riflettere, una volta per tutte, sulla totale inefficacia e l’inesistente funzionamento nei vari centri ionici di validi sistemi di raccolta delle acque.

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