Antonio Presti al Villaggio Le Rocce
Antonio Presti al Villaggio Le Rocce

È già tempo di pensare alla riqualificazione del villaggio Le Rocce per Antonio Presti, al quale martedì scorso l’ex Provincia di Messina ha ufficialmente concesso in comodato d’uso il complesso taorminese abbandonato dal 1972. L’oasi che si affaccia sulla baia di Mazzarò potrà finalmente essere restituita alla pubblica fruizione dopo mezzo secolo di degrado e Presti non fa mistero della sua soddisfazione per la svolta registratasi nelle ultime settimane del 2016.

L’avido interesse dell’uomo. «Oggi è una vittoria politica della bellezza», afferma Presti che al Villaggio Le Rocce andrà a realizzare un Museo d’Arte Contemporanea. «Dopo tantissimi anni la vita si rigenera e tornerà la bellezza in un luogo che era stato dimenticato e che si era ormai ridotto ad un cimitero. Le Rocce potrà trovare questa sua rigenerazione tramite l’impegno etico e civile rispetto a una società contemporanea che a volte, anzi troppo spesso, fa morire quei luoghi di incomparabile fascino solo per l’avido interesse dell’uomo. Sono felice di poter fare qualcosa di importante in un territorio splendido come Taormina e l’intera Valle dell’Alcantara. Le Rocce sarà un’oasi di condivisione e bene comune». «La Sicilia – aggiunge il mecenate – può essere felice perché Le Rocce potrà essere una grande attrattiva della nostra isola e soprattutto tornerà ad essere patrimonio dell’Universo».

Il progetto. I termini dell’affidamento della gestione prevedono il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione della struttura, utilizzando anche tecniche di bioarchitettura e soluzioni energetiche eco-sostenibili, da destinare prevalentemente all’attività museale ed alla ricettività alberghiera con la trasformazione, a cura di artisti di fama internazionale, delle parti fatiscenti in stanze-albergo, l’istituzione di un museo all’aperto con opere provenienti da tutto il mondo realizzate in loco e disseminate nel territorio sul modello di Fiumara d’Arte, la realizzazione di un giardino di essenze, fragranze naturali e spezie mediterranee e di un orto botanico, interventi di salvaguardia e valorizzazione delle coste e dell’ambiente con l‘utilizzo di materiali eco-sostenibili, l‘attivazione di percorsi turistici, ambientali e culturali in sinergia con altri comuni, l’attivazione di un’accademia delle arti e del restauro con una sezione specifica dedicata al turismo che intende contribuire alla formazione di giovani altamente qualificati ed alla creazione di opportunità per lo sviluppo di carriere professionali all’interno del territorio.

Pronto ad un’audizione in Consiglio. Presti si dichiara già disponibile anche ad effettuare «un’audizione in Consiglio comunale per ringraziare la città di Taormina ed informare le Istituzioni sui dettagli dell’iniziativa». Soddisfazione viene espressa per gli sviluppi della vicenda dall’Amministrazione comunale e dal Comitato dei residenti de “La Voce del Mare”. «Abbiamo condiviso il progetto Presti e lo abbiamo caldeggiato – afferma il sindaco Eligio Giardina. La sua iniziativa sarà la soluzione migliore per risolvere un atavico problema della città ed ha scongiurato il rischio di qualche nuovo ecomostro. Ben venga una sua audizione in Consiglio comunale, siamo pronti a collaborare». «Finalmente si è arrivati a questo affidamento – afferma l’assessore al Turismo, Salvo Cilona – e siamo molto contenti per Antonio Presti che ci ha creduto sin da subito nella possibilità di ridare lustro a Le Rocce. La notizia di queste ore è un qualcosa che aspettavamo da tanto, troppo, tempo. È una vicenda che abbiamo seguito e sostenuto dal primo momento ritenendo che non fossero invece idonee le altre soluzioni. Adesso si potrà ridare un’anima e un’identità ad un luogo di straordinaria bellezza che per oltre cinquantanni è rimasto confinato nel degrado totale. È una grande opportunità per la città e non vi è dubbio che Le Rocce sarà un luogo di richiamo per il turismo internazionale».

Un rilancio per Mazzarò. E contro la precedente procedura del project financing, poi bocciata dall’Urega, si è schierato in particolare il Comitato “La Voce del Mare”, il cui presidente Giovanni Aucello parla di «svolta storica che mette fine a mezzo secolo di mancanza di rispetto verso la Città di Taormina». «Siamo molto felici per il risultato raggiunto – continua Aucello -, abbiamo ritenuto dal primo momento in cui Presti è sceso in campo che la sua idea fosse quella giusta, quella da portare avanti, e l’abbiamo sostenuta pubblicamente. Non è stato semplice arrivare a questo punto d’intesa tra l’ex Provincia e la Fondazione Presti. Adesso confidiamo in un’attuazione quanto più rapida possibile del progetto. Non sarà semplice, viste le condizioni pietose in cui versa il complesso ma occorre fare squadra per arrivare all’obiettivo finale della riqualificazione totale dell’area. Dovrà essere coinvolta la città e questo consentirà ai taorminesi di recuperare un luogo meraviglioso. Mazzarò potrà rappresentare un’alternativa di assoluto livello nell’offerta ai turisti, si potranno passare lì delle ore in tranquillità, senza dover per forza trascorrere una giornata tra mare, albergo e ristorante. Ben venga anche l’albergo degli artisti che comunque sara una parte del tutto, di un bene che verrà reso pubblico. Adesso pensiamo a pulire e sistemare il villaggio, le potenzialità per far bene ci sono tutte».

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