Caterina Rizzo
Caterina Rizzo

«Le notizie di questi giorni sembrano positive e, pur nella dovuta cautela, ci incoraggiano a sperare in una svolta che consenta la permanenza a lungo termine del Ccpm a Taormina. Abbiamo scritto alla dott.ssa Mariella Enoc e ora auspichiamo, nei termini del possibile, ulteriori delucidazioni. Siamo pronti a intensificare i contatti con lei e dunque con i vertici del “Bambino Gesù” di Roma». Così la responsabile del Comitato Genitori dei bambini siciliani ricoverati ed in cura al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina, Caterina Rizzo, rende noto di aver allacciato tramite una lettera i contatti con la presidente del Cda dell’Ospedale Pediatrico di Roma, che dal 2010 ha una sede anche presso il “San Vincenzo” di Taormina e dove è in atto una corsa contro il tempo per scongiurare il trasferimento a Palermo prospettatosi a partire dal giugno 2017.

Speranze. «Quanto abbiamo appreso nei giorni scorsi, con l’annuncio da parte del manager dell’Asp Messina, dott. Gaetano Sirna (che di recente ha incontrato Enoc a Taormina), di una interlocuzione in atto da parte dell’azienda con il “Bambino Gesù” di Roma ed anche tra le Regioni Sicilia e la Regione Calabria – dichiara Caterina Rizzo -, ci porta a pensare con sempre maggiore speranza che si possa arrivare ad una soluzione risolutiva che consenta la prosecuzione delle attività della Cardiochirurgia pediatrica a Taormina. Per questo speriamo e chiediamo che al più presto possano arrivare ulteriori conferme in tal senso. Vogliamo innanzitutto ringraziare lei e l’istituzione che rappresenta, per quello che in questi anni é stato fatto per i nostri figli – ha scritto la Rizzo alla dott.ssa Enoc -. Avere un figlio con cardiopatiacongenita, rappresenta di per se uno squarcio nel cuore, e nella vita di un genitore. La sofferenza aumenta ancora di più quando non si sa dove andare, cosa fare, chi chiamare. Per fortuna noi in questi anni abbiamo avuto risposta a queste domande, grazie alla presenza dell’OPBG. Il vostro contributo ci ha permesso di avere un punto di riferimento 24 ore su 24».

Sfiducia nella politica. «Adesso però, si prospetta nelle nostre vite un dubbio, una grande paura. La paura di non sapere dove andare, cosa fare,chi chiamare. La paura di sentirsi soli. Paura che nasce da quello che a nostro avviso è solo frutto di un brutto aspetto della politica. Si quella politica che non guarda i volti, che non sa leggere bene i numeri, che non si ferma un’attimo a pensare se sta facendo la cosa giusta o meno. Perché, a volte basterebbe solo fermarsi un attimo, e chiedere alle persone giuste se quello che si vuole fare è giusto o meno. E forse le persone a cui chiedere siamo noi. Noi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle ogni minuto di questo centro. Noi che lo vediamo sui nostri figli tutti i giorni». «In questi anni – conclude Caterina Rizzo – circa 200 bambini sono stati sottoposti a cateterismi, circa 800 bambini sono stati sottoposti ad interventi in circolazione extracorporea. Non bambini, ma figli. Quello che le chiediamo è di non mollare. Nonostante le bagarre della politica, nonostante i dispiaceri, nonostante le tante parole dette. In Sicilia esiste una realtà valida, presente, costante, competente. Non molliamo Presidente, lo faccia per noi, lo faccia per i nostri figli. Non è possibile anche solo pensare che tutto venga perduto. Per i nostri figli e per quelli che verranno».

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