Antonio Presti al Villaggio Le Rocce
Antonio Presti al Villaggio Le Rocce

La Città Metropolitana di Messina dà l’ok alla Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte per la concessione del Villaggio Le Rocce di Taormina, che passa al mecenate messinese in comodato d’uso. E’ quanto viene previsto nella determina n.1172 del 18 novembre scorso di Palazzo dei Leoni, a firma del Rup, arch. Vincenzo Gitto, che con i relativi pareri favorevoli degli uffici al progetto Presti concerne la presa d’atto delle richiesta di affidamento del complesso immobiliare e l’approvazione dello schema di contratto. Svolta, dunque, per l’immobile che è in stato di disuso, abbandono e degrado ormai da 1972.

Futuro ambizioso. Il progetto di Presti prevede, a questo punto: 1) il recupero e la riqualificazione del Villaggio Le Rocce, da destinare prevalentemente alla ricettività alberghiera e all’attività museale; 2) la ristrutturazione ed il recupero del villaggio anche con tecniche di bioarchitettura e soluzioni energetiche eco-sostenibili; 3) la trasformazione delle attuali fatiscenti strutture in stanze-albergo a cura di artisti di fama internazionale; 4) l’istituzione di un museo all’aperto con opere di artisti provenienti da tutto il mondo realizzate in loco e disseminate nel territorio sul modello di Fiumara d’Arte: 5) la realizzazione nel villaggio di un giardino di essenze, fragranze naturali e spezie mediterranee; 6) la realizzazione di un orto botanico; 7) interventi di salvaguardia e valorizzazione delle coste e dell’ambiente con l’utilizzo di materiali eco-sostenibili; 8) l’attivazione di percorsi turistici, ambientali e culturali in sinergia con altri Comuni; 9) l’attivazione di una Accademia delle Arti e del Restauro.

Spese a carico del mecenate. Il comodato «costituisce il primo atto d’impulso, il quale potrà essere seguito, una volta iniziato il progetto, dalla costituzione di una Fondazione tra pubblico e privato, nella quale confluirà da un lato Villaggio le Rocce e dall’altra le opere lì realizzate o collocate». Pertanto «è intenzione della Città Metropolitana concedere in comodato il complesso immobiliare alla Fondazione Presti, che fermo restando la gratuità del contratto, si assumerà l’obbligo di realizzare il progetto artistico presentato all’ente a proprie spese». «L’ente – si legge nell’atto – ha manifestato interesse a rendere fruibile alla collettività il complesso, riscontrando la necessità di interventi per il recupero e la sua completa utilizzazione, non trovandosi in condizioni idonee al loro utilizzo e dovendosi effettuare radicali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria». «A tal fine – prosegue sempre l’ex Provincia di Messina – l’Ente ha posto in essere attività tecnico-amministrative finalizzate al recupero del compendio immobiliare per la fruibilità dello stesso alla collettività, avendo avviato, oltretutto procedure di project financing».

L’iter. Quest’ultimo iter non è poi andato a buon fine e nel mentre si è fatto avanti Presti con la sua proposta di prendere in mano Villaggio le Rocce per farne un Museo sul mare. Il 29 luglio 2015 il mecenate ha manifestato il suo interesse per realizzare proprio un Museo d’arte contemporanea all’interno del parco ambientale sito a Mazzarò. «La valutazione dell’istanza della Fondazione Presti-Fiumara d’Arte è stata subordinata alla definizione dell’esito del project financing. Con relazione del 7 settembre 2015, il dirigente della VI direzione dell’Ente, in riscontro all’atto di indirizzo del commissario straordinario Filippo Romano del 29 luglio 2015, ha espresso apprezzamenti sulla proposta di Presti. E a seguito delle risultanze della commissione di gara, presso Urega, dette procedure (inerenti il project) non hanno avuto buon esito. L’Urega si è espressa sfavorevolmente e conseguentemente il dirigente, con nota n.26 del 14 gennaio 2016, ne ha preso atto determinando di non aggiudicare la gara per Villaggio le Rocce con la procedura a suo tempo avviata dall’allora Provincia».

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